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Comune e Regione a sportellate. Fisascat Cisl: “Destra e sinistra fanno il funerale alla Fiera”

Toti attacca, Doria ribatte, il governatore ironizza. Tutto a mezzo stampa o, meglio, a mezzo comunicati inviati alla stampa. Insomma, si prendono a sportellate nell’arena del circo mediatico. Ma c’è Silvia Avanzino, segretario generale di Fisascat Cisl, a ricordare che ci sono ancora lavoratori in mezzo alla strada e che quando Sindaco e Presidente faranno la cortesia di smetterla di litigare, ci sarebbe la vocazione fieristica della città da rianimare
Fiera-di-Genova

<Il Comune di Genova non sta rispettando gli accordi presi, non sta pagando i debiti e non sta tutelando i suoi lavoratori – attacca Toti che fa pretattica in vista dell’assemblea dei soci di domani -. Occorre un cambio di rotta immediato”. Toti ricorda che <Porto Antico durante l’incontro sindacale ha infatti spiegato che, nella futura disponibilità delle aree ipotizzata dal Comune di Genova, non è sostenibile da parte loro l’acquisizione di un ramo da azienda comprendente i 16 dipendenti, ipotizzato all’origine della trattativa> e aggiunge: <Mentre il Comune si dimostra inadempiente la Regione Liguria ha mantenuto fede agli impegni assunti in sede sindacale. Pertanto il nostro auspicio è che la situazione dei lavoratori venga totalmente risolta da chi questo problema l’ha creato>.
Risponde poco dopo Doria: <Le dichiarazioni del presidente Toti  contro l’Amministrazione comunale a proposito di Fiera sono strumentali  e rischiano di complicare una vicenda complessa che richiederebbe collaborazione tra le istituzioni. Il  problema della ricollocazione dei lavoratori di Fiera è stato affrontato dal Comune, non con le dichiarazioni, ma con i fatti.  Dei 39 lavoratori della società,  13 hanno trovato disponibilità all’assunzione nelle partecipate del Comune. La Regione ha messo a disposizione cinque posti. Gli altri soci istituzionali nessuno. Inoltre il  presidente dimentica,  forse perché lontano da Genova, che già prima della messa in liquidazione, il Comune aveva collocato nelle proprie società quattro dipendenti di Fiera, in forma stabile, e altri sei attraverso distacco dal 2013.  Per i lavoratori ancora in eccedenza  l’impegno del  Comune non verrà meno. Occorre però che tutti facciano la propria parte. Anche sui soldi la Regione è  fuori strada: il Comune sta onorando gli impegni finanziari nei confronti di Fiera connessi al padiglione Jean Nouvel>.
Il presidente della Regione, allora, ironizza: <“Le parole del sindaco Doria mi tranquillizzano. Evidentemente il Comune ha deciso di pagare il suo debito verso Fiera – in questo caso l’ente avrà una plusvalenza attiva – e di assumere i dipendenti, come da accordi. Se all’assemblea di giovedì i rappresentanti del Comune confermeranno con i fatti le parole odierne di Doria non vi sarà alcun problema né per i creditori dell’ente né per i lavoratori dello stesso>.
Così a Silvia Avanzino, segretario generale di Fisascat Cisl, corre l’obbligo di ricordare che i vertici di Comune e Regione stanno ballando insieme sul Titanic. <Abbiamo chiesto chiarezza sul Nautico – dice -. Corre voce che Unica, l’associazione degli industriali nautici aderenti a Confindustria, voglia tenere per sè il marchio estromettendo Fiera insieme alla quale ha organizzato i saloni fino a due anni fa. Sia chiaro che la manifestazione è della città e che non la si può privatizzare. Non si può continuare a depauperare il ramo d’azienda di Fiera destinato a sopravvivere. Destra e sinistra insieme stanno facendo il funerale alla Fiera. Ci sta bene il Blueprint di Piano, ma se, come gira vocer, il padiglione Jean Nouvelle e le aree esterne verranno cedute in concessione a privati dove si terranno sia il Nautico sia tutte le altre fiere che si fabbo durante l’anno? Nessuno ci pensa, ognuno fa gli interessi del proprio ente, ma al bene della città non pensa nessuno. Serve un progetto che assorba i lavoratori. Per due di loro una ricollocazione non è stata trovata e una di queste ha avuto il riconoscimento dell’invalidità>.
<Chiediamo di non dover assistere al funerale della Fiera e di trovare soluzioni – conclude il segretario generale Fisascat -. In ballo c’è l’attrattività turistica della Fiera e il il potenziamento delle sue capacità attrattive, necessarie per lo sviluppo di uno dei pochi settori che tirano: il turismo>.

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