La polizia scientifica nel giardino dell’asilo in cui è caduto il militare americano
Sempre più fitto il giallo sulle motivazioni che hanno spunto il giovane a saltare dopo una passeggiata sui tetti
Le foto del tetto e del giardino in cui Jourdyne Bell è caduto domenica

È caduto da qui Jourdyne Bell, il militare americano ventunenne che dall’Ohio è venuto a Genova a compromettere per sempre la sua vita saltando da quel tetto nel giardino dell’asilo di via Lomellini. Un “volo” non impossibile, soprattutto per un giovane militare addestrato, ma che per il ragazzo statunitense è finito con traumi cranici talmente importanti che probabilmente, secondo i medici del Galliera dove è giunto in condizioni difficilissime, non potrà mai più camminare sulle sue gambe. Stamattina, dopo la visita di ieri da parte di un detective americano, nel cortile la polizia scientifica ha eseguito le rilevazioni utili a fare chiarezza rispetto a quanto è accaduto.
È questo quello che Bell si è trovato davanti quando domenica scorsa, alle 19, ha bussato a un appartamento di via Lomellini e, incurante delle proteste di chi gli aveva aperto, ha scavalcato e ha cominciato a camminare sui tetti fino ad arrivare su quello che gli sembrava più basso. Questo.

Nel frattempo è arrivata la polizia, ma alla vista degli agenti il ventunenne s’è gettato di sotto. Chi lo ha visto muoversi sui tetti ha detto che barcollava, ma non si sa se per la paura, le vertigini o per quale altro motivo. Pare che Bell fino a poco prima fosse con un compagno ed è di questo che la polizia ha subito chiesto ai testimoni. Da chi stava scappando il militare americano, a Genova sull’incrociatore US Mason, ormeggiato da qualche giorno a Molo Giano?




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