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La rabbia dei grossisti del pesce blocca la città

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Bloccato il traffico in piazza Cavour (sottovaso compreso) e bloccata la sopraelevata. La rabbia dei grossisti del mercato ittico per la chiusura della struttura è esplosa oggi, primo giorno di chiusura dello storico mercato.
Dopo aver bloccato la sopraelevata per una manciata di minuti, i manifestanti si stanno dirigendo adesso verso Levante. Sono in corso Saffi e si dirigono verso la prefettura dove chiederanno di essere ricevuti dalla Prefetto.
Insieme ai grossisti stanno manifestando anche i dettaglianti.

Aggiornamento
Attualmente i manifestanti stanno dirigendosi verso viale Brigate Bisagno e via Brigate partigiane, che intendono bloccare. Quindi si dirigeranno verso la galleria di piazza Dante, dove sarà effettuato un nuovo blocco. Quindi si dirigeranno verso la Prefettura e non si esclude che vadano a protestare a palazzo Tursi.

Aggiornamento
I manifestanti hanno bloccato piazza Corvetto

Aggiornamento
I grossisti e i dettaglianti del pesce sono arrivati davanti al portone di Palazzo Tursi – Una delegazione è stata ricevuta dall’assessore al Commercio Emanuele Piazza e dal sindaco Marco Doria. Hanno ottenuto di poter lavorare in piazza Cavour dalle 4 alle 7 fino a quando non sarà possibile spostarsi a Ca’ de Pitta per far consentire i lavori nella struttura. Oggi ci sarà un sopralluogo dell’Arpal. Il mercato sarà chiuso al pubblico e l’area di vendita sarà ristretta escludendo l’area della soletta pericolante.

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La rabbia di grossisti, dettaglianti, adatti dell’indotto e dipendenti è scoppiata a seguito della chiusura improvvisa della struttura di piazza Cavour da parte del Comune. I grossisti stavano provvedendo un progetto (già consegnato quello di massima) per prendere in carico il mercato attraverso l’acquisizione del diritto di superficie. Ma la commissione dei soggetti che consentiva di proseguire in deroga l’attività del mercato (uffici del Comune, vigili del fuoco, Asl e ispettorato del lavoro) non ha firmato la prosecuzione dell’attività. Le aziende saranno trasferite nell’ex macello di Ca’ de Pitta dopo l’accordo tra il consorzio che lo gestisce (quello dei grossisti della carne) e il Comune. Ma per adeguarlo ci vorranno almeno tre settimane. Oggi, nella stagione migliore per la pesca e la vendita del pesce, per i grossisti è una iattura. Le aziende dovranno lavorare per tre settimane nel periodo migliore contando solo sui propri magazzini e, di fatto, rinunciando al mercato. Da qui la rabbia degli operatori.

Tutta la vicenda in questo articolo

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