Il Suq torna al Porto Antico: teatro, cultura e buona cucina

L’edizione numero diciotto del Suq Festival, avrà un programma maturo: <Lo richiede l’età> – dice con un sorriso Carla Peirolero, direttrice artistica della manifestazione che quest’anno prenderà il via il 16 giugno e  che andrà avanti per dieci giorni-. Una responsabilità, perché arriva in un momento storico strettamente legato ai temi del Suq, come l’emergenza migranti in Italia e nella vicina Ventimiglia.suq

Tutto girerà attorno al tema Generazioni: memoria e futuro, il cuore della manifestazione sarà rappresentato dal teatro e da una rassegna che vede il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Otto titoli per tre palchi dislocati tra la Piazza delle Feste, il Museo Luzzati e la Chiesa di S.Pietro in Banchi. Si spazierà tra prime nazionali come Hagar la schiava di Adonis, con l’adattamento scenico del poeta Giuseppe Conte alle Tante facce di Francesca Comencini. Ma chi conosce il Suq sa cosa aspettarsi. Sa che oltre alle danze, agli spettacoli e ai concerti, saranno affrontati temi di vitale importanza e che devono essere trattati, a partire dalle culture e passando per le buone pratiche per l’ambiente, altro argomento molto sentito. Mentre i visitatori saranno impegnati tra le rappresentazioni di ogni genere, nel mercatino di Piazza delle Feste come al solito l’aria si riempirà dei profumi di spezie, tabacco da Narghilè e mille varietà di cibi da tutto il mondo. I golosi e gli sperimentatori saranno soddisfatti, dato che potranno assaggiare i sapori di ben 15 cucine diverse: la cultura infatti passa anche dal cibo.suq7Legato agli incontri che si svolgeranno durante tutto l’arco del festival toccheranno i temi delle guerre di ieri e di oggi nella Giornata mondiale del rifugiato: <Avremo nomi importanti come Goffredo Fofi – continua Carla Peirollero – avremo la scrittrice libanese Joumana Haddad, ma fondamentale sarà il dialogo con Medici senza Frontiere>.
Immancabile una dedica a Don Gallo, a ormai tre anni dalla sua scomparsa <Andrea è stato con noi dall’inizio – dice ancora Carla Peirolero – è come se non se ne fosse mai andato e la Giornata del rifugiato lo rappresenta appieno>. Diciott’anni di Suq che, nonostante l’entusiasmo degli organizzatori, ha visto momenti difficili dovuti principalmente a ragioni economiche. <Quest’anno è stato ancora più difficile – conclude Peirolero – la Regione non ha ancora risposto al nostro bando e questi ritardi non fanno che renderci difficile organizzare un programma di respiro nazionale, come invece dovrebbe essere>. Tuttavia anche quest’anno il Suq tornerà ad animare il Porto Antico e tutta la città.

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