Salvini come Moro, scoppia la bagarre

maxsalvinimoroChe si tratti di uno statista ormai nessuno potrebbe più negarlo. Vedasi la foto accanto a Donald Trump. Comparsata o imbucata che sia, diventato il mistero buffo della stretta di mano, di cui lo stesso segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini si è accinto a dare spiegazioni rivendicando una dozzina di email per preparare l’incontro.
Certo che affiancarlo al compianto Aldo Moro, assassinato dalle Br, per provocatorio o satirico che possa sembrare è stato davvero troppo. La foto di Salvini imbavagliato con la scritta e la stella a cinque punte delle Br alle spalle, postata su una pagina social insieme a quella tristemente storica dello statista democristiano ideatore e fautore del compromesso storico, anche lui con stella a cinque punte alle spalle, ha movimentato la vigilia delle votazioni amministrative in Liguria e non solo.
Pare che l’irriverente autore dell’accostamento, sia un giovane dirigente del Pd si Sarzana e che il post sia stato immediatamente rimosso, non prima di aver provocato, comunque, polemiche politiche in serie e bagarre fra i due partiti.
Tanto che lo stesso Salvini ha attaccato il premier e suo omologo, leader del Pd ” E’ disgustoso che Renzi non abbia speso nemmeno una parola”.
Eppero’ ci sarebbe da dire chi di satira ferisce… Con quel che segue. Nel senso che magari, magari, nelle mani di Vauro l’ospitata di Salvini a Otto e mezzo, la trasmissione di Lilli Gruber su La7, con il leader del carroccio imbavagliato sarebbe stata una tentazione troppo grossa per non intingere la penna nel veleno della battuta. Ma l’estro dissacrante del giovane dirigente dem, che evidentemente per l’età non ha potuto tastar con mano il significato degli anni di piombo, e’ sembrato davvero eccessivo. Tanto che di fronte al ribollire delle pagine social dei militanti leghisti il Pd si è sperticato in scuse con acclusa assicurazione che il militante non la passerà liscia per la sua dabbenaggine satirica.
Il primo a gettare il sasso nello stagno e’ stato l’assessore alle attività produttive della Regione, il leghista Edoardo Rixi, che, qualche tempo fa, ha lasciato l’incarico di vice dello stesso Salvini. Dopo aver postato l’immagine in questione ha inserito un messaggio ” Si va oltre la semplice provocazione e decisamente molto oltre il cattivo gusto. È’ questa l’immagine di democrazia a cui si ispira il Pd? È’ semplicemente inaccettabile e pericoloso. Solidarietà al capitano”.
Stefania Pucciarelli, altro consigliere regionale leghista, l’artista della provocazione che l’8 marzo, per celebrare la festa della donna, si era presentata in aula consiliare con il volto coperto dal burqa, essendo proprio di Sarzana si dilunga “Chi saranno gli amministratori di questa pagina? Ragazzi viziati che forse – a fatica – leggono un libro di storia e preferiscono nutrirsi di odio? Persone squallide che non hanno vissuto gli anni di piombo, la tragedia civile di quel periodo, la violenza, le gambizzazioni, gli omicidi. Siamo i primi ad accettare ed abbracciare la satira verso Matteo Salvini, ma il troppo e’ troppo. Usare una delle vicende più drammatiche del nostro paese come arma di lotta politica e’ fuori da ogni limite”.
Più diretto Franco Senarega, altro consigliere regionale del Carroccio “Il Pd sbrocca. Resuscitare le Br nel 2016 e’ da idioti. E Renzi che fa, tace? Questi se la stanno facendo sotto”.
Fin qui le prese di posizione degli esponenti della lega. Nel pomeriggio, dopo un breve comunicato del gruppo regionale del Pd arriva la risposta del commissario regionale ligure David Ermini che si cosparge i capelli di cenere chiede scusa alla Lega e a Salvini e assicura che nei confronti del giovane del Pd, autore del discutibile accostamento, verranno presi provvedimenti, ma nello stesso tempo minaccia “il ricorso all’autorita’ giudiziaria nei confronti degli esponenti della Lega che, utilizzando in maniera strumentale, il comportamento di un singolo militante, che noi stessi stigmatizziamo e contro cui stiamo prendendo provvedimenti concreti, offendono e diffamano il Pd con epiteti assolutamente fuori luogo e totalmente gratuiti”. Insomma una pace armata, anche se nel comunicato del gruppo dem si legge fra l’altro “Non è accettabile che chi milita nelle nostra formazione politica usi i social come strumento di ingiurie e offese. Inoltre nel caso di Salvini accostato alla drammatica foto di Moro sequestrato dalle Br c’è un richiamo alla violenza e a una pagina della nostra storia che non può essere sollevato”. Mentre Ermini assicura ” Deferirò il giovane esponente del Pd alla commissione di garanzia per aver violato i contenuti del nostro codice etico che ci richiama ad un corretto utilizzo dei mezzi di comunicazione. L’immagine postata dal ragazzo su fb e’ un gesto di forte violenza, offende tutti noi, gli iscritti e i militanti del Pd, la nostra storia, i valori che ogni giorno portano avanti sul territorio e nelle sedi istituzionali”.
Tutto chiarito dunque? E tra poche ore si vota.
Il Max Turbatore

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