Il profumo del pesto conquista Parigi e finisce anche su Le Figaro
Oggi, all’interno di una “tre giorni” e della cucina e dello stile di vita genovesi, la selezione nella capitale francese del Campionato mondiale di pesto al mortaio
Nemmeno l’acqua della Senna che lambisce i ponti, col Louvre chiuso per l’alluvione, ha fermato la delegazione genovese che stamattina al “Le Purgatoire – 54 Paradis” (uno spazio tra cucina e arte) darà vita alle eliminatorie del Campionato mondiale di pesto al mortaio nella capitale francese che selezionerà il primo dei finalisti che si contenderanno il titolo tra due anni. Il patron, Roberto Panizza (il primo a sinistra), insieme a Sergio Di Paolo (col grembiule rosso), dell’associazione Palatifini, con Alessandra Pierini (genovese che vive a Parigi da anni, blogger e titolare di un negozio-boutique “épicerie Rap” specializzato in prodotti di qualità italiani), Maurizio Pinto del ristorante “Voltalacarta” di Genova e Alain Cirelli, ideatore del singolare luogo di esposizione e buona tavola. Ovunque, ovviamente, il profumo del basilico ligure, arrivato espressamente negli scatoloni, insieme all’ormai leggendario mortaio da 40 chili che Panizza porta sempre con sé, quasi fosse un porta fortuna poco ingombrante.

In trenta si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di migliore pestello della Ville Lumière. Oggi e domani sarà aperto anche il “mercato” dei prodotti tipici liguri.

La manifestazione è finita anche su “Le Figaro” che dà l’appuntamento a tutti i parigini per questa mattina dalle 10 a mezzogiorno.
A vincere la gara è stata Veronique Van Den Boogaerde (nella foto)





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