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Case “signorili” nei carruggi, a Sampierdarena e a Sestri. Tursi chiede la revisione al Catasto

maddalena(Alla Maddalena ci sono 59 case considerate signorili dal catasto che pagano un’Imu altissima, come se fossero ad Albaro)

Sono in posti degradati, in mezzo a palazzi fatiscenti o dove esiste una situazione di vivibilità compromessa, magari in quartieri periferici o nel cuore del centro storico non sempre risanato. Sono gli immobili in categoria A1, definiti “signorili”, i cui proprietari pagano un’Imu molto alta. Nel centro storico ci sono anche edifici in categoria A9 (“abitazioni di pregio o castelli”). Si tratta, presumibilmente, dei palazzi dei rolli.
L’amministrazione comunale ha segnalato all’Agenzia del Territorio, per quanto riguarda le abitazioni A1, che esiste una discrepanza tra valore “teorico” e valore reale, suggerendo la revisione che, di fatto, è a carico del catasto. <Tra il 2013 e il 2016 – dicono a Tursi – è stata così rivista al ribasso la categoria di 156 appartamenti A1. Questa la loro distribuzione territoriale: 54 a Castelletto, 33 ad Albaro, 23 a Portoria, 19 alla Foce, 6 a Quarto, 4 per quartiere a San Martino e Sampierdarena, 3 per quartiere a Sestri Ponente e Pegli, 2 a Principe e a Marassi, 1 per zona a Maddalena, Molo e Nervi.

 Gli appartamenti classificati A1 a Genova ammontano a 4161: di questi, 2176 sono adibiti ad abitazione principale; la restante parte è “seconda casa”.
La concentrazione maggiore di case “signorili” si registra nei quartieri di Albaro (1623) e Castelletto (881) che insieme rappresentano oltre il 60% del totale. Altre consistenti presenze si verificano a Portoria (742) Foce (414) Nervi e Sant’Ilario (153) Pegli (129) e Quarto (70).
Le restanti 149 sono così distribuite: 59 alla Maddalena, 47 a Sampierdarena, 14 a Voltri, 10 a Sestri Ponente, 6 a Sturla, 6 a San Martino, 5 a Principe, 2 al Molo.
Varia tra le diverse zone anche la percentuale di prime abitazioni sul numero complessivo degli appartamenti classificati A1. Nei quartieri del levante, da Quarto a Nervi, la percentuale si aggira attorno al 50% (111 alloggi su 223). Inferiore è la percentuale di prime case nei quartieri di Castelletto, Portoria, Centro Storico, Foce, S. Martino, Albaro e Sturla (1607 su 3738 pari al 43%). Nei quartieri di Sampierdarena e Pegli le prime abitazioni sono rispettivamente 35 su 47 e 88 su 129. Quattro su dieci a Sestri e 2 su 14 a Voltri.

<Nella nostra città il numero di case considerate signorili supera abbondantemente la media nazionale. Il caso genovese rappresenta, infatti, l’11,35 del totale italiano. Questo aspetto è emerso anche nel corso dell’ultima discussione sulle aliquote Imu e il Consiglio comunale ha approvato un ulteriore correttivo a favore delle prime abitazioni A1 che sono soggette per legge all’imposta – spiega l’amministrazione comunale -. Le trasformazioni urbanistiche della città hanno provocato in alcuni casi la perdita dei caratteri di pregio che un tempo erano stati attribuiti ad alcuni di questi appartamenti. Ciò conferma quanto sia urgente una riforma del catasto. L’Amministrazione comunale, che non può decidere una diversa classificazione catastale, ha segnalato all’Agenzia del territorio alcune situazioni per le quali era opportuna una correzione>.

Per quanto riguarda gli altri immobili di “lusso”, le unità immobiliari in villa (A8) sono 477: 184 a Albaro, 123 a Nervi e Sant’Ilario, 72 a Quarto, 58 a Castelletto, 15 a Pegli, 13 a Struppa, 6 a Quinto, 4 a Voltri, 2 a Portoria.

Le abitazioni di pregio o storiche o in castelli (A9) sono 67: 42 nel Centro storico, 20 a Albaro, 5 a Castelletto.

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