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Toti come Top gun. Arata sul red carpet

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Occhiali da sole con montatura dorata, accanto a un Aermacchi MB 339 della pattuglia acrobatica italiana delle Frecce Tricolore. Da oggi il governatore potrebbe avere una prospettiva in più, una freccia in più nella sua faretra, giornalista, politico e magari futura controfigura dell’indimenticabile Tom Cruise, il Top Gun del film dell’86 di Tony Scott. L’immagine, con la quale ci siamo dedicati a un ironico fotomontaggio, postata sul suo sito twitter, lo ritrae vicino a uno degli aerei delle Frecce Tricolore che domani sfrecceranno sui cieli della nostra riviera di Ponente. Il presidente della nostra giunta regionale oggi, non si è fatto mancare nulla, persino un volo di circa un’ora, in compagnia dell’omologo lombardo Roberto Maroni, a bordo di un canadair per una esercitazione interregionale antincendio che ha interessato oltre alla Liguria il Piemonte e la Lombardia. Un cinguettio per le nostre Frecce Tricolore “Ecco i i mezzi delle Frecce Tricolore che domani si esibiranno a Loano e regaleranno come sempre grandi emozioni”. E due  messaggi per il volo a bordo del Canadair “Esercitazione interregionale antincendio boschivo Liguria-Lombardia-Piemonte. Decollati”. E all’arrivo “L’esercitazione antincendio si è conclusa. Il lavoro di squadra tra Lombardia, Piemonte e Liguria”. Poi la politica con gli appuntamenti della campagna elettorale a Savona e Diano Marina, per smaltire l’adrenalina del decollo e dell’atterraggio. A qualche centinaio di chilometri di distanza da Cannes dove è in pieno svolgimento il Film Festival. In una giornata da accostare, per i nostri protagonisti twitter,  al luccicante mondo del cinema. Non solo Toti come Tom Cruise.

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Anche Manuela Arata, l’ideatrice del Festival della Scienza, mandata in pensione anzitempo a causa di una sorta di manuale Cencelli applicato al comitato organizzatore dell’evento genovese, ha avuto il suo red carpet anche se a migliaia di chilometri di distanza dalla sua città. In Cina la Arata e’ stata trattata come una vera e propria star, con tanto di sfilata.
È stata proprio la Arata, invitata a Shanghai per partecipare allo Science Week, a darne notizia, con tanto di foto sulla sua pagina fb. Per l’occasione gli ospiti sono stati trattati come vere e proprie stelle del cinema. La Arata ha inserito una serie di foto mentre sfila, di fronte al pubblico, sul tappeto rosso all’ingresso del Science & Technology museum. E le è stata tributata una accoglienza come una vera a propria diva. Una bella soddisfazione per la cinquantanovenne ricercatrice genovese, mandata, probabilmente, in pensione con troppa fretta. Un messaggio che sa molto di rivincita nei confronti dei nostri politici approssimativi è un po’ miopi. E spiega “Red carpet con la sfilata di scienziati e affini. È molto divertente con la bambina che ti trasporta per mano, più piccola del mazzo di fiori che ti ha consegnato. La cerimonia di apertura con le autorità e l’incredibile quantità di famiglie che entrano al Science e Technology museum di Shanghai nel sabato si apertura della Science Week”. Poi l’Arata da’ una dimensione della manifestazione a cui è stata invitata “Dunque, questi sono i numeri. Mediamente al museo Science e Technology entrano (a pagamento), in un week end 10 mila persone. Con la Science Week si raddoppia a 20 mila. È bello dare i numeri qui in Cina”.
Infine una sorta di vendetta “Ed è emozionante sentirti dire dai boss della giornata Welcome you are fa mouse in Shanghai. You saudade greet things last year and i will come to lisien to you monday” (benvenuta sei famosa a Shanghai. Hai detto cose importanti l’anno scorso e verrò ad ascoltarti lunedì”. Insomma un vero e proprio tributo alla genovese che già tre anni fa aveva ricevuto proprio nella metropoli cinese lo Shanghai Magnolia Silver Award, come “apprezzamento per il valido supporto allo sviluppo di Shanghai e l’eccezionale contributi alla amichevole collaborazione”. E la nostra ricercatrice, tre anni dopo, sebbene in pensione, è tornata in Cina ricevendo l’accoglienza di una vera attrazione. Lei chiude il post “Farò di tutto per non deludere questi simpatici amici con cui ci intendiamo così bene”.
È’ appena il caso di inserire alcuni significativi cinguettii di risposta dall’Italia. Erminia Federico “Orgoglio genovese, ligure, italiano”. Lisa Cascia “Bravissima, che orgoglio sei per noi”. Gloria Covino Morassi sintetizza “Brava, ottima rivincita”. La mia dedica personale va a chi, troppo spesso ciancia della fuga in paesi stranieri dei nostri cervelli preferendo però tutelare gli equilibri politici alla meritocrazia. E dalla Regione di centro destra al comune di opposta tendenza forse sarebbe il caso di iniziare un tardivo mea culpa. Perché la vita reale non è come il cinema e il lieto fine purtroppo parrebbe non esistere.
Il Max Turbatore

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