primo maggio 

Corteo e comizio del Primo Maggio a Genova: Cgil, Cisl e Uil sfilano con Lotta Comunista

sindacati-ai-candidati-stop-alle-tassee-per-leuropa-serve-piu-lavoro_dc324188-e0fc-11e3-8f72-47220b13c997_display

“Più valore al lavoro” è lo slogan della manifestazione nazionale del Primo Maggio che quest’anno si terrà a Genova. Contrattazione, occupazione, pensione, sono i temi che le segreterie nazionali dei sindacati hanno scelto per la Festa del Lavoro che sarà conclusa dai segretari generali confederali Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. La decisione delle Segreterie Nazionali di svolgere le celebrazioni nel capoluogo ligure testimonia la grande attenzione che c’è nei confronti di un territorio che più di altri ha subito gli effetti della crisi e che stenta a ripartire. La manifestazione prevede il concentramento in piazza Della Vittoria a partire dalle ore 9,30 di domani, domenica 1º maggio. Il corteo si muoverà intorno alle 10,30 per raggiungere piazza De Ferrari dove dal palco, per rappresentare mondo del lavoro e cittadini, vi saranno diversi interventi. La manifestazione si concluderà con il  comizio dei segretari generali con previsione di chiusura intorno alle 13. Nel percorso, il corteo si fermerà sotto il Ponte Monumentale di Via XX Settembre per la tradizionale deposizione delle corone.

Quest’anno, su espresso invito di Cgil, Cisl e Uil, Lotta Comunista sfilerà in corteo insieme alla Triplice. Gli anni scorsi, alla manifestazione di Genova (che quest’anno coincide con quella nazionale) i cortei erano due, separati e così è stato per decenni. Lotta Comunista, che garantisce la presenza di almeno duemila persone anche in caso di pioggia, sarà accompagnata da due bande che intoneranno l’Internazionale. In corteo ci saranno  l’ex segretario della Fiom Franco Grondona, il console della Culmv Antonio Benvenuti, il coordinatore della Rsu dell’Ilva Armando Palombo. Al termine del comizio dei tre segretari Cgil, Cisl e Uil salirà sul palco anche un rappresentante del partito per tenere il suo discorso.

lotta comunista

<In questi anni, a fronte di una crisi devastante, Cgil Cisl Uil hanno più volte sollecitato le istituzioni e le rappresentanze datoriali a sottoscrivere un vero e proprio patto per il rilancio della città – dicono i sindacati – . Le potenzialità non mancano: dalle attività logistico-portuali (queste ultime uniche a reggere l’impatto della crisi), alla difesa e rilancio dell’industria manifatturiera, allo sviluppo dell’hi-tech e ricerca, alla risistemazione idrogeologica del territorio. Le stesse aziende partecipate, sempre oggetto di tensioni, se inserite in un progetto di rilancio ed investimenti, potrebbero offrire spazi per servizi (igiene ambientale, trasporto pubblico, manutenzione strade, servizi idrici) e occupazione qualificata. Senza dimenticare che Genova e il suo territorio sono sempre più meta turistica. Anche in questo settore, una maggiore valorizzazione del patrimonio culturale rappresenterebbe un altro importante tassello per il tessuto economico cittadino. Ma su tutto ciò deve emergere il “valore del lavoro”, di coloro che lo hanno e lo stanno difendendo, di coloro che lo hanno perso e difficilmente hanno altre opportunità, dei tanti giovani che non hanno prospettive e che da Genova se ne vanno, magari dopo aver studiato tanti anni>.

Related posts