Iplom, Doria: “Panne messe in ritardo. Ci costituiremo parte civile”

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<La predisposizione di barriere probabilmente non è stata veloce come avrebbe potuto essere, quindi Iplom deve proseguire il lavoro di messa in sicurezza in stato di emergenza> lo ha detto stamattina a Telenord il sindaco Marco Doria che, a proposito dello sversamento di greggio causato dalla rottura di un tipo dell’oleodotto Iplom, ha parlato chiaramente di <disastro ambientale>. La responsabilità del ritardo non è ovviamente dei vigili del fuoco che si sono prestati ad andare a prenderle con i loro mezzi e a posizionarle.
<Il referendum sulle trivelle c’entra con l’incidente genovese – ha aggiunto il primo cittadino -, è qualcosa di più di una coincidenza. È la dimostrazione che il tema del controllo di impianti di attività a rischio è centrale nella nostra società, non possiamo metterlo nell’angolo>.
Il Sindaco ha anche confermato che <il Comune, in caso di procedimento penale per lo sversamento di greggio dall’oleodotto Iplom si costituirà parte civile e si impegnerà affinche’ il territorio della Valpolcevera sia risarcito nel modo più completo”.

Nelle prossime ore sarà attivata un’ordinanza, in via Borzoli, nel tratto compreso tra la salita alla Chiesa di Fegino (ufficio postale) e Via Ferri, che interdirà il transito e la sosta veicolare, dalle 21 alle ore 5, nei giorni 22-23-24 aprile, fatta eccezione per i mezzi del pubblico trasporto di linea e per i residenti nel tratto interessato dalla chiusura. Il tutto al fine di consentire un intervento puntuale ed efficace in sicurezza per le opere di bonifica del Rio Fegino.

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