Il greggio arriva in mare a Pegli. Toti: “Serve un ulteriore sforzo prima del maltempo”
Alcune chiazze di petrolio sfuggite alle panne sul torrente Polcevera sono state avvistate nel mare davanti a Pegli e sono arrivate a riva, spinte dalle correnti.

Intanto, il presidente della Regoone Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone dicono che, nonostante il grande lavoro fatto fino ad ora, serve uno sforzo ulteriore. <Prendiamo atto del lavoro fatto in queste ore – dicono, con precisione -, ma non è ancora abbastanza quindi chiediamo di non abbassare assolutamente la guardia e di fare uno sforzo ulteriore anche in vista del peggioramento delle condizioni meteo.
<“La Regione Liguria è a disposizione del Comune di Genova e del sindaco Doria per tutti i provvedimenti che vorrà adottare in qualità di massima autorità sanitaria– hanno aggiunto Toti e Giampedrone – e siamo pronti a fare tutto quanto è possibile in termini di Protezione Civile Regionale che comunque si sta attrezzando con piani di supporto se si dovessero presentare ulteriori criticità. Siamo anche pronti ad avanzare nuove richieste al Governo di ulteriori uomini e mezzi speciali, come già avvenuto nei giorni scorsi. Sollecitiamo inoltre che arrivi al più presto l’autorizzazione dell’Enac, l’Ente nazionale di controllo aereo, per poter utilizzare il pallone aerostatico per il monitoraggio continuo delle principali chiazze ormai disperse in mare, un fondamentale strumento di prevenzione per rafforzare l’efficacia dell’azione delle panne di assorbimento e evitare così il deposito del greggio sulle spiagge”. Intanto va avanti il monitoraggio di Arpal su aria e mare a cui oggi si è aggiunto il campionamento presso la spiaggia di Pegli dove si sono verificati alcuni depositi di petrolio>.
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