Nautica Italiana, tre eventi per rilanciare il comparto: Genova e Portofino protagoniste

Un salone primaverile “outdoor” dedicato alla media e grande Nautica a Genova e una serie di eventi collaterali legati al Tigullio e a Portofino con un sogno nel cassetto: ecco il progetto di Nautica Italiana che mira a riscrivere la storia del mare con la benedizione di Comune, Regione e Camera di Commercio. Resta il nodo Ucina e l’ingresso in Confindustria da sciogliere

nautica italiana rid

Di Michela Serra

Tre eventi chiave e un progetto globale ambizioso: è questo il punto forte di Nautica Italiana, i cosiddetti fuoriusciti da Ucina che, forse un po’ a sorpresa, oggi hanno ricevuto un vero e proprio endorsment da parte di Palazzo Tursi e Regione Liguria, enti rappresentati dagli assessori allo Sviluppo Economico Emanuele Piazza e Edoardo Rixi. La volontà sarebbe quella di riscrivere la storia del mare e per questo sarà formalizzato a breve un accordo con Fieramilano, uno dei poli fieristici più forti sul territorio nazionale. Va da sé che, con una collaborazione del genere, la sinergia tra il capoluogo ligure e quello lombardo creerà un evento a Milano in autunno. Ma per capire questo progetto è necessario andare con ordine.

Il progetto Nautica 365

La primavera 2017 sarà il tempo di un salone nautico internazionale “outdoor”. Il luogo è ancora in fase di definizione, anche Genova dovrebbe essere la protagonista: <Sognamo un salone genovese e lo sarà – commenta Luigi Alberto Amico, vicepresidente di Nautica Italiana – sicuramente sarà un salone galleggiante dedicato alla media e grande nautica, quella che conta yacht da 12 metri in su>. Un salone che coinvolgerà il Tigullio e Portofino, località ricorrente durante la presentazione di quello che è stato definito il “palinsesto”. <La volontà infatti è quella di valorizzare le perle della nostra terra> – dice il presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli -. Sul territorio genovese l’area ideale sarebbe quella del Porto Antico, poi il sogno nel cassetto: <Un mini-salone bomboniera a Portofino – spiega ancora Tacoli – per sfruttare quanto di bello abbiamo>. Ma c’è il Salone Nautico internazionale, quello “classico” e, alla fine, il punto su cui le aziende si concentrano è il business. Il declino degli ultimi anni spinge verso una sorta di ribellione che prevede un netto cambio di mentalità e, perché no, di location. Non a caso Giovanna Vitelli, anche lei vicepresidente, annuncia che Nautica Italiana lascerà ai propri associati una scelta libera sulla partecipazione, anche se il vicino salone di Cannes imporrà una decisione: <Le aziende vanno dove c’è il business – commenta Vitelli – e la scelta sarà dettata da due principi: appeal e budget>. Insomma, durante la presentazione di Nautica 365 si cerca di stemperare la tensione: <Non siamo noi gli antagonisti – continua il presidente Tacoli – abbiamo solo occupato spazi liberi. Il concorrente di Genova è Cannes che costringerà a una scelta>. Il vero fine è quello di migliorare la “reputation” e valorizzare la cantieristica italiana. <Non mi aspettavo la risposta così positiva delle istituzioni – dice ancora Tacoli – sono felice per il lavoro enorme che è stato svolto dall’associazione e da Fieramilano in questi mesi. La nostra volontà è quella di far ripartire con grande slancio l’Italia a livello nazionale che internazionale>. All’entusiasmo di Regione e Comune, si unisce il pragmatismo della Camera di Commercio che invita a sotterrare l’ascia di guerra con Ucina, ma non solo: <Dobbiamo dare una risposta alle imprese, dopo il crollo degli ultimi anni – dice Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova – quello che chiedo è che il salone primaverile 2017 sia un’edizione zero e che non affossi il Nautico 2016>.

54° Salone Nautico Internazionale di Genova

Resta la trattativa più difficile: far entrare Nautica Italiana, che oggi conta già 61 associati, in Confindustria che sarà gestita da Fieramilano. Recentemente proprio Confindustria aveva lanciato la proposta di una “Confederazione di scopo“, ma l’ipotesi è stata rifiutata da Ucina. <Si può collaborare anche senza far parte di Confindustria – continua Tacoli – ma per collaborare serve la volontà di farlo. Noi siamo usciti da Ucina con grande dispiacere, però con la volonta di ripartire in un modo diverso. Da parte nostra la disponibilità è piena>.
Il progetto di Nautica Italiana si completerà prima dell’inverno: l’estate sarà il periodo dedicato a un evento “Lifestyle e Glamour”. Anche in questo caso la località è da decidere, ma si potrebbe trattare di Capri o Porto Cervo. Infine, in autunno, il salone espositivo “indoor” che sarà allestito a Milano e che sarà dedicato alla piccola nautica e agli sport acquatici. Manca ancora un attore a questo grande progetto: il denaro. <Mi auguro che si possa presentare al Governo un progetto talmente ambizioso e così spinto che sia il Governo stesso a dare ulteriore supporto a questo comparto così affascinante> – conclude Tacoli -. Si parte il 29 aprile, giorno in cui tutti questi soggetti si siederanno di fronte al sindaco di Genova Marco Doria. La chiamata è stata accettata, la sfida di Genova per Genova è stata lanciata.

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