Cronaca Quartieri 

Scassinato il centro anziani di Villa Giuseppina. Scatta la catena di solidarietà

Ladri villa Giuseppina

Ladri-vandali hanno scassinato la sede del centro sociale di Villa Giuseppina, a San Teodoro, asportando tutti i generi alimentari del circolo anziani. Il danno approssimativo è quantificato in circa 250 euro. Molto di più costerà ripristinare le porte scassinate. Certo, il sistema di chiusura non era molto efficace, ma come si poteva pensare che qualcuno volesse entrare nella sede del circolo, dove non si tengono soldi o valori, ma appena qualche bibita e qualche scatoletta di tonno? I generi asportati sono tutti prodotti alimentari che servivano come premi per la tombola e per le varie iniziative, come le feste di compleanno. Villa Giuseppina ospita enti e centri educativi e ricreativi per giovani e anziani.

lucchetto
I cittadini del quartiere hanno lanciato una campagna di solidarietà per tornare a riempire la dispensa. Sono ben accetti generi non deperibili: biscotti, pasta, riso, spumante, vino, scatolette di tonno, pelati e cose simili. Chi vuole contribuire può andare al centro tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18 tranne martedì, sabato e domenica. Si può portare qualsiasi genere purchè non deperibile.
A seguito della notizia, molti abitanti della zona si sono mobilitati e c’è qualcuno che pensa di costituire un comitato di quartiere per affrontare i problemi della zona. Primo tra tutti l’alienazione di villa Giuseppina dove oggi c’è anche il centro prestito di libri del quartiere e che sarà interamente ceduta, a parte la stanza dove soggiornò Giuseppe Mazzini.

centro sociale anziani villa giuseppina

Villa Giuseppina è in via Bologna, nel quartiere di San Teodoro. Si trova all’altezza di un crinale da cui si ha un’aperta visuale su tutti i versanti. In tutta la zona urbanizzata costituisce un elemento di notevole respiro per l’inserimento di un esteso parco di folte macchie arboree mediterranee. L’edificio è databile al XVIII secolo, come conferma la cartografia storica degli inizi dell’Ottocento. La Villa ed il parco sono stati acquistati ad un’asta pubblica da Felice Dagnino il 22 gennaio 1871 in seguito al fallimento dei proprietari Fontana. Il nuovo proprietario comprò la Villa per procurare un asilo tranquillo a Mazzini, di cui fu seguace e amico fedelissimo. In quel periodo infatti Mazzini, uscito dal carcere di Gaeta, sostò qualche tempo a Genova, ospite dell’amico nella Villa che questi chiamerà Giuseppina in suo onore. Durante la breve sosta, che durò fino all’estate del 1871, Mazzini scrisse il “Patto di fratellanza”. Alla sua morte la Villa divenne luogo di convegno per molti mazziniani. Nel giugno del 1911 i figli Dagnino, in obbedienza alla volontà paterna, donarono al Comune di Genova i manoscritti e gli oggetti di Mazzini, fino ad allora conservati a Villa Giuseppina. Nel 1913 il Comune acquistò il complesso della Villa e destinò il parco ad attività ricreative, e la villa a museo delle memorie mazziniane. Dal 1919 la villa ed il parco vennero destinati ad attività scolastica.

Related posts