Teatro della Corte, domani debutta in prima nazionale”Intrigo e amore”, nuova produzione dello Stabile

“Intrigo e amore” di Friedrich Schiller, debutta domani in prima nazionale alle 20,30 al Teatro della Corte. La regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile, è di Marco Sciaccaluga, con protagonisti (in ordine alfabetico) Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres e Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone. La versione italiana è di Danilo Macrì. La scena e i costumi sono di Catherine Rankl, le luci di Marco D’Andrea, le musiche di Andrea Nicolini.
Siamo nel Settecento, nella Germania preromantica dello Sturm und Drang. Il nobile Ferdinand, figlio del potente ministro Von Walter, s’innamora ricambiato della borghese Luise Millerin, figlia di un umile violoncellista. Il padre del giovane, cerca in ogni modo di ostacolare l’unione e di convincere Ferdinand a sposare la favorita del principe anche per ottenere una promozione. Il sentimento sincero e profondo del figlio però, non lo fa desistere dal desiderio di sposare Luise. Il ministro dunque, escogita un bieco intrigo, messo in atto con la complicità del suo segretario Wurm (in italiano significa “verme”) che condurrà la vicenda verso un epilogo drammatico.
Scritta nel 1783 quando Schiller aveva solo 24 anni, “Intrigo e amore” è la storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di unioni e duelli, di verità e menzogne, di corruzione e libertà: c’è tutto questo nel dramma di Schiller, il cui nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera.
Gli aspetti melodrammatici di “Intrigo e amore” diedero lo spunto a Giuseppe Verdi, per comporre, nel 1848, la “Luisa Miller”, ispirata proprio al testo di Schiller.
Racconta il regista Marco Sciaccaluga: “Qualche anno fa visitai la casa di Schiller a Weimar. Nella camera da letto dei suoi figli, vidi incorniciati dei disegni infantili. Un disegno in particolare mi commosse: una bimbetta fa una linguaccia e sotto c’è scritto, di pugno di Schiller – La mia bimba abbia una vita nella libertà e che le sia risparmiato il destino di Luise Millerin! – Un padre sogna per la sua bambina un destino di libertà, mentre nella sua testa di poeta drammatico infuria la passione di un destino di schiavitù e ribellione. Guardando quel disegno ho sentito forte la consapevolezza che Arte e Realtà si saldano e si giustificano a vicenda: Intrigo e amore continua a parlarci dalla pace di quella casa borghese di Weimar”
Le recite di “Intrigo e amore” del 19, 21, 23, 26, 27, 28, 30 aprile e 1 maggio, si possono acquistare, al prezzo speciale di 12 euro, solamente on line su http://www.teatrostabilegenova.it. Il debutto di domani sarà preceduta nel foyer della Corte, a partire dalle 19,45 da un breve concerto organizzato in collaborazione con il Conservatorio Paganini: musiche di Giuseppe Verdi. L’ingresso al concerto è libero. Venerdì alle 17,30 nel foyer della Corte, invece, avrà luogo una conversazione tra il regista e condirettore dello Stabile Marco Sciaccaluga e il sovrintendente del Carlo Felice Maurizio Roi sul tema: “Luise Miller fra Schiller e Verdi”. Coordina Roberto Iovino, direttore del Conservatorio Niccolò Paganini. L’ingresso all’incontro è libero.


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