Economia turismo 

Turismo, bilancio 2015. Boom della destinazione Liguria, ma a guadagnarci sono soprattutto le strutture extra alberghiere

I soggiorni degli italiani nelle seconde case sono quelli che portano minore ricchezza al territorio. In forte aumento arrivi e presenze degli stranieri

turisti san lorenzo 3

I turisti aumentano e i dati di Unioncamere parlano chiaro: l’anno 2015 si è chiuso con l’aumento del 7,9% degli arrivi e del 6,3 delle presenze. Tutto questo significa lavoro, non solo per gli hote, ma anche per i pubblici esercizi, per i negozi, per le aziende turistiche vere e proprie, che forniscono servizi, ma anche per quelle che beneficiano dell’aumento dei consumi in città. Si dice che il turismo sia insieme al porto l’unica “industria” cittadina che non molla e, anzi, guadagna terreno.  Tutto questo viene confermato proprio dai dati Unioncamere dai quali si evince, però, che di questo aumento di arrivi e presenze gli alberghi ne beneficino solo in modo marginale. Questo non è un bene, perché la stima dell’impatto economico delle presenze nelle seconode case, nonostante l’aumento numerico, è l’unico a diminuire (di 2,2 punti) mentre quello di chi soggiorna nelle strutture ricettive aumenta del 43,3%. In particolare, si riduce la spesa degli italiani che soggiornano nelle seconde case (-4,8) mentre cresce e non di poco quella degli stranieri (7,8).

Genova, ad esempio, ha registrato un aumento del 5,9% passando da 1.468.107 a 1.555.161 clienti arrivati, di cui 1.324.006 alloggiati in strutture alberghiere (+4,1% rispetto al 2014) e 231.155 in strutture complementari (+17,6%) come le case vacanze. Sempre nel capoluogo, le giornate di presenza sono aumentate complessivamente del 6,5%, arrivando alla soglia dei 3 milioni e 783 mila, di cui 2.907.0418 in alberghi (+5,6%) e 875.492 in strutture extralberghiere (+9,3%).

In Liguria, gli arrivi nelle strutture alberghiere ammontano a 3.321.807 (+3,9% rispetto al 2014): la quota degli stranieri sale dal 44,6% al 45,1% del totale. Ma sono le strutture ricettive complementari ad aver registrato la performance migliore con 1.074.126 arrivi (+2,7%): anche in questo caso la percentuale della componente straniera sul totale risulta in crescita (dal 44,3% al 45,1%). Sul fronte delle presenze, il turismo alberghiero è aumentato del 3,2% (9.568.824 giornate), con una crescita sia degli stranieri (+4,6%) che delle presenze nazionali (+2,2%). Migliore la performance per il comparto extralberghiero (+13,3%): la componente italiana è aumentata dell’11,9% e quella estera del 15,7%.

Stranieri in continuo aumento

In Liguria, dei 4.395.933 di clienti arrivati, il 55% è rappresentato da italiani, in crescita del 6,7% rispetto al 2014, e il restante 45% da stranieri, che hanno registrato un aumento del 9,4%. Le presenze ammontano a 14.333.285, di cui il 60% italiane, in aumento del 5,4%, e il 40% straniere, che segnano un +7,7% rispetto all’anno precedente.

Liguria, i più assidui sono i lombardi e i tedeschi

Dall’analisi della provenienza dei turisti italiani verso le destinazioni liguri, si confermano al primo posto i lombardi con circa 865 mila arrivi (+7,5% rispetto al 2014) e oltre 3 milioni e mezzo di presenze (+5%); seguono i piemontesi con 645 mila arrivi (+8,6%) e circa 2 milioni e mezzo di presenze (+6,4%), entrambi bacini di utenza “tradizionali” per la Liguria. Il turismo regionale interno copre il 7,4% per quanto riguarda gli arrivi e il 7,6% le presenze.

Sul fronte del turismo straniero i tedeschi rappresentano sempre il primo mercato estero per le giornate di presenza (20,5% il peso sul totale degli stranieri), in aumento rispetto all’anno precedente del 5,5%, ma non più per il numero di clienti arrivati: già dal 2014, infatti, gli arrivi più numerosi sono stati quelli francesi che, anche nel 2015, confermano la loro supremazia con una quota pari al 15,8% sul totale degli stranieri e un aumento del 13,9%. Seguono gli svizzeri con una crescita pari al 6% sia degli arrivi che delle presenze.

Da segnalare il rapido sviluppo del mercato asiatico, con una crescita degli arrivi pari al 36,3% e delle presenze pari al 35,9%: al primo posto la componente cinese che nel 2015 ha visto quasi raddoppiare il numero di clienti e le giornate di presenza.

Genova vale il 35 del turismo regionale

A livello provinciale si è registrata una crescita generale degli arrivi: Genova, che concentra su di sé il 35% degli arrivi regionali, ha riportato un aumento del 5,9%; Savona (28% degli arrivi regionali) ha guadagna il 5,1%; Imperia, finalmente, ha recuperato la sua posizione con una variazione positiva del 7,3%; infine La Spezia ha registrato la cresciuta più sostenuta pari al 17,7%.
Il turismo straniero è cresciuto in tutte e quattro le province: Genova +6,6%, Imperia +5,2%, Savona +3,6% e La Spezia +22,4%.

Anche le presenze sono risultate in crescita in tutte e quattro le province: Genova +6,5%, Imperia +5,5%, Savona +3,8% e La Spezia +14,2%. La componente estera ha segnato la variazione più alta a La Spezia (+15,4%), seguita da Genova (+7,7%), Savona (+4,6% e Imperia (+3,8%).

Il capoluogo ligure ha registrato un aumento del 5,9% passando da 1.468.107 a 1.555.161 clienti arrivati, di cui 1.324.006 alloggiati in strutture alberghiere (+4,1% rispetto al 2014) e 231.155 in strutture complementari (+17,6%). Il turismo domestico, che rappresenta il 50,8% del totale, risulta in crescita del 5,3% e quello straniero del 6,6%.

Genova piace soprattutto a lombardi e francesi

Dall’analisi degli arrivi nazionali, i lombardi svettano al primo posto con 246.628 clienti (31,2% sul totale nazionale e in aumento del 7,4% rispetto al 2014), seguiti dai piemontesi con 99.602 clienti (in aumento dell’8,8%) e dai liguri con 79.341 arrivi (+15,2%).
Sul fronte degli arrivi stranieri il 15% è rappresentato dai francesi, in aumento del 10,9%, seguiti dai tedeschi (+1,1%) e dagli americani (+18,3%).
Le giornate di presenza sono aumentate complessivamente del 6,5%, arrivando alla soglia dei 3 milioni e 783 mila, di cui 2.907.0418 in alberghi (+5,6%) e 875.492 in strutture extralberghiere (+9,3%).
Le presenze italiane sono cresciute del 5,3%, passando da 1.875.838 a 1.975.686: anche in questo caso i lombardi figurano in testa alla classifica con 627.085 presenze, con un aumento dell’8%, a ruota i liguri con 294.179 presenze, (+7%), e i piemontesi con 231.991 presenze (+8,7%). Sul fronte estero, in prima posizione i francesi con un aumento delle presenze pari al 25,1%, seguono i tedeschi che perdono l’11,1%, e gli americani, in aumento del 37,3%, che superano in classifica gli svizzeri.

L’impatto del turismo sull’economia

Sono oltre 72 milioni le presenze turistiche stimate nel corso del 2015 in Liguria, considerando sia i turisti che alloggiano nelle strutture ricettive che i vacanzieri delle abitazioni private (seconde case di proprietà e in affitto, residenze di amici e parenti), in aumento rispetto al 2014 (+1,2%).

In particolare, le presenze turistiche registrate nelle strutture ricettive alberghiere e complementari sono 14 milioni e 333 mila1 (il 20% del totale) mentre quelle stimate nelle abitazioni private ammontano a 57 milioni e 726 mila (80,8%).

L’impatto economico generato sul territorio regionale da queste presenze è stimato in 5 miliardi e 316,8 milioni di euro circa, con una crescita rispetto al 2014 del +8,8% legata soprattutto alle spese sostenute nel corso della vacanza dai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive (+43,2% la spesa a fronte di una crescita in termini di presenze pari al +6,3%), sia italiani che stranieri. Tra coloro che alloggiano in abitazioni private cresce la spesa turistica degli stranieri (+7,8%) e si riduce quella degli italiani (-4,8%).

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