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Sampierdarena, sangue in strada. La rabbia degli abitanti dopo l’ennesima rissa

Violenza e degrado: la gente di Sampierdarena non ne può più e dopo l’ennesima rissa che ha lasciato per terra le tracce di un duello all’arma bianca lancia un disperato appello alle forze dell’ordine, perché un quartiere popolare e popolato come questo non può essere il Bronx, non lo si può lasciare in mano alle bande

sangue via buranello rissa

di Michela Serra

Ciò che resta dell’ennesima rissa tra bande a Genova Sampierdarena è questa chiazza di sangue ben visibile a terra. Chi passeggia da quelle parti, in via Buranello, si ferma e la osserva scuotendo la testa. Qualcuno passa oltre bisbigliando qualcosa o chiedendosi come mai non sia ancora stata pulita, ma il malumore è palese. Domenica mattina sono molte le saracinesche abbassate, parlare con qualcuno è difficile. <Io a quell’ora ero in casa, ma non ho sentito niente> – dice un uomo, che però aggiunge: <Nulla di nuovo sotto il sole>. Come a dire che non è una novità quello che è successo nella notte. Due bande rivali composte da albanesi e sudamericani si aggrediscono, volano urla e cazzotti, qualcuno si fa male. Ecco spiegata quella chiazza di sangue a terra. Un giovane sudamericano è stato ferito e abbandonato sul ciglio della strada. Nessuno, per almeno dieci minuti, ha prestato soccorso al ragazzo. Poi sembra che qualche residente della zona abbia chiamato il 112. Non si trova in pericolo di vita, ma ne avrà per un po’ a causa delle ferite e delle contusioni subite. buranelloMentre la Questura di Genova sta indagando per risalire ai responsabili, dal Municipio Centro Ovest arriva l’ennesimo allarme: <Questa rissa ha fatto più scalpore – commenta il capogruppo della Lega Nord Davide Rossi – ogni notte accadono cose simili che vengono segnalate dai cittadini, ma che non sempre vengono ascoltate>. Però in questo caso non si tratta di scazzottate tra due individui, ma di rissa tra bande rivali. <Il problema della poca sicurezza è reale – continua Rossi – a fronte delle tante manifestazioni bipartisan fatte per coinvolgere i cittadini. Vorremmo più controlli, più prevenzione. Il problema delle bande si estende a tutto il Ponente genovese. Si contendono il territorio per lo spaccio di droga>. Episodi che fanno male a un quartiere che, grazie alla buona volontà di cittadini, comitati e Municipio, sta cercando di risollevarsi. Ecco perché si chiede a gran voce più collaborazione con enti e forze dell’ordine e sempre meno persone decidono di chiudersi in casa e tacere.

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