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La Camera del Lavoro compie 120 anni: dai cantieri a oggi nelle foto di Lucas

Di Michela Serra

Sono le foto di Uliano Lucas a raccontare in anteprima come il lavoro è cambiato nel corso del tempo. Dalle fabbriche la rapida evoluzione che ha portato a avere prima macchine sempre più grandi e poi sempre più piccole, grazie all’hi tech. In 120 anni il lavoro ha visto evoluzioni e decadimenti, soprattutto in questo ultimo periodo, ma i volti e le mani dei lavoratori continuano a fare il loro mestiere. Volti e mani resi immortali dagli scatti di Lucas e che verranno proiettati sulla facciata di Palazzo Ducale venerdì e sabato alle 21.

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(Foto di Carlo Alberto Alessi Instantpic)

I “festeggiamenti” per i 120 anni della Camera del Lavoro inizieranno così, con i lavoratori che campeggeranno sulla città. E ce n’è da raccontare in 120 anni di storia: <Abbiamo attraversato periodi funesti come le due guerre mondiali. Il primo sciopero generale fu indetto nel 1900 proprio dalla Camera del Lavoro> dice Ivano Bosco, segretario della Cgil di Genova.Poi arrivò il fascismo e la resistenza, gli anni delle lotte sociali e della costruzione di questo paese. Il lavoro è anche questo. Una fotografia in continuo sviluppo della nostra società. Non è un caso che Palazzo Ducale ospiti questi festeggiamenti: <Il sindacato ha scelto di non realizzare una celebrazione legata alla retorica commemorativa ma che affronta un nodo, vale a dire il fatto che la modernità attuale ha rotto il legame con il progresso, non è più accompagnata dalla crescita, ma spesso da un arretramento sociale, da minori diritti e da una crisi della democrazia> spiega il presidente della Fondazione Palazzo Ducale Luca Borzani.

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Il libro di Uliano Lucas è proprio questo: un viaggio dentro al mondo del lavoro che vuole ricordare il passato, ma che deve lanciare lo sguardo verso il futuro: <Modernità oggi significa rivendicare ancora una volta i diritti del lavoro sopratutto in un mondo dove non tutti hanno gli stessi diritti – dice ancora Bosco – dal 9 aprile raccoglieremo per sei mesi le firme per un nuovo statuto dei lavoratori che allarghi i diritti a chi ancora non li ha>. La fotografia è un occhio moderno per raccontare i tanti lavori che a Genova brulicano sotto la Lanterna. Perché, come dicevamo, non c’è solo il porto, i supermercati, i negozi. Ci sono anche i venditori di strada, i tanti stranieri e le donne sempre più numerose con le maniche rimbocate. Un esempio è perfettamente rappresentato dalla fotografia di Lucas che ritrae alcune dipendenti di Amt. <Sorridono – dice il fotoreporter – ma tutti i giorni devono affrontare i problemi della mobilità urbana>. Vent’anni fa entrare in Fincantieri significava vedere esclusivamente italiani a lavoro. <Oggi arrivano da altre parti del mondo – racconta Lucas mentre illustra una fotografia che ritrae un gruppo di operai slavi – un mondo di invisibili che vivono con noi e di cui non sappiamo nulla>. Lucas 1
Dalle immagini di Lucas la Camera del Lavoro ha organizzato una serie di eventi che dovranno essere soprattutto uno spunto di riflessione. Il primo appuntamento è fissato per il 6 aprile con il convegno le cui conclusioni saranno affidate al segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso. Il 31 maggio sarà presentato il libro che racconta il naufragio della nave Sirio che partì dal porto di Genova carica di migranti e che si inabissò nel mare spagnolo ai primi del Novecento. Infine il 30 giugno sarà presentato il terzo volume della storia della Camera del Lavoro che racconta il periodo tra il 30 giugno 1960, data degli scontri seguiti al corteo indetto proprio dalla Camera del Lavoro e appoggiato dall’opposizione di sinistra per protestare contro la convocazione a Genova del sesto congresso del Movimento Sociale Italiano, fino all’uccisione di Guido Rossa.

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