Fine settimana di Pasqua nel segno delle code. La città diventa ambitissima meta d’eccellenza
Due sole cose non hanno funzionato. Mancano i posteggi a corona e la segnaletica per raggiungere quelli disponibili evitando di assembrarsi nei primi. Sibilla: <Pensiamo ad aprire piazzale Kennedy per il 25 Aprile e il 1º Maggio>. Nonostante i proclami dei ristoratori, pochissimi erano i ristoranti veri e propri aperti in centro domenica sera, giornata di Pasqua. Artigiani alimentari e bar sopperiscono di giorno, ma la sera dei giorni di festa i ristoranti aperti nei luoghi turistici sono davvero troppo pochi

Tutti in coda per le festività pasquali: all’Acquario, alle mostre, davanti ai posteggi. Questo fine settimana lungo di Pasqua è trascorso all’insegna del “tutto esaurito” a Genova. Nonostante la Pasqua “bassa” renda difficili i confronti con gli anni precedenti – l’aeroporto, ad esempio, ha ancora l’orario invernale – il “ponte” ha confermato in pieno le previsioni positive: tanti i turisti, sia italiani che stranieri, che hanno deciso di trascorrere le vacanze in città.
Gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito: indici di occupazione dall’80% del venerdì santo al 100% di sabato e domenica negli hotel cittadini da 2 a 5 stelle, sia in centro, sia nelle zone semi-centrali, nel levante e nel ponente.

(Il quadro delle chiavi di un hotel genovese completamente vuoto: tutte le chiavi sono nelle tasche degli ospiti)
Particolarmente positivo il risultato del numero di persone, che durante questi giorni di festività hanno visitato le mostre di Palazzo Ducale: in quattro giorni sono state 11.000. Moltissimi i turisti italiani e stranieri, attratti dalle opere della mostra Dagli Impressionisti a Picasso, a seguire la mostra Genesi con le straordinarie 200 foto di Salgado e in fine quella dedicata alla Mita “Tessuti d’artista 1926 -1976”, inaugurata giovedì scorso.
Dagli Impressionisti a Picasso. I capolavori del Detroit Institute of Arts, questa settimana, si colloca al primo posto tra le mostre più visitate in Italia: motivo di orgoglio per la città e per il Ducale che la ospita.

(Tre giorni di coda a palazzo Ducale per visitare le mostre)
Il Comune segnala grande folla di turisti negli IAT (Uffici di informazione e accoglienza turistica) di Via Garibaldi, Porto Antico e Aeroporto: da venerdì a lunedì (ore 13) sono stati accolti più di 5 mila turisti, oltre il 50% stranieri. La forte affluenza è continuata fino a fine giornata.
(Turisti in coda all’Acquario)
Molto positivi anche i numeri dell’Acquario e del Village. Da sabato a lunedì (ore 14) l’ Acquario ha registrato oltre 24 mila ingressi, con previsione di superare i 25 mila a fine giornata. L’Acquario Village (che comprende anche Galata Museo del mare, Bigo, Biosfera, Museo Antartide) alle ore 14 registra 27 mila ingressi complessivi, con previsione di circa 34 mila a fine giornata.
Forte affluenza nei musei cittadini: più di 10 mila il numero complessivo dei visitatori. In particolare al Museo di storia naturale “G. Doria” la mostra “Spiders”, da venerdì 25 a lunedì 28 marzo (dato aggiornato alle ore 13), gli ingressi cono stati più di 2 mila (2.500 i visitatori totali al museo).
<Soddisfazione per questa positiva tre giorni che ha attratto a Genova flussi importanti di visitatori italiani e stranieri – dichiara Carla Sibilla, assessore a turismo e cultura del Comune di Genova – Registriamo un consolidamento del trend che vede ormai la nostra città come una delle mete più apprezzate. Un risultato che è frutto di un prezioso lavoro di squadra che il Comune promuove e coordina. È una dato di fatto che la città sia sempre più viva e interessante. Sono convinta che questo sia un elemento da cui possiamo trarre giovamento in tanti, dagli operatori culturali a quelli economici>.
Grande soddisfazione anche da parte dei ristoratori di Fiepet Confesercenti.

Il presidente Biagio Peres (nella foto sopra) parla di <risultati superiori alle aspettative> e racconta di alberghi e ristoranti pieni e di un mix di tipologie di visitatori completo: giovani, famiglie, anziani italiani e stranieri. L’intervista completa nel video sottostante.
Qualche polemica per i molti ristoranti chiusi la sera di Pasqua anche nell’area più turistica. Peres, titolare di un locale in via al Ponte Calvi, assicura che chi è rimasto aperto era pienissimo. <Io ho dovuto mandar via potenziali clienti – racconta – perché non c’era più posto>. Purtroppo, molti suoi colleghi hanno preferito chiudere.
Porto Antico iper presidiato dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale.


Vita difficile per i posteggiatori e per i venditori abusivi che sono stati allontanati dall’intera zona dell’Expo dalle diverse divise. Sgombri di questuanti e venditori i posteggi e la promenade del Galeone.

Superlavoro anche per gli agenti di polizia municipale che si sono dovuti occupare delle code in ingresso nei posteggi a pagamento.

Le file sono arrivate oltre porta dei Vacca. Il problema è la carenza di indicazioni e la mancata disponibilità di un parcheggio di interscambio. Carla Sibilla spiega che per il 25 Aprile e il 1º Maggio il Comune si sta attrezzando per sistemare, dopo gli altri che sono stati risolti, anche questo problema, amplificato dal fatto che il numero di visitatori è aumentato. <Stiamo pensando di mettere in campo piazzale Kennedy che questa settimana era occupato dal Circo> dice l’assessore. Urge anche una segnaletica che guidi i visitatori e, magari, anche un’app e un servizio capace di dare indicazioni sul sito comunale del Turismo.
Due le cose che ancora non funzionano in questa Genova turistica che negli anni è cresciuta molto: il sistema della segnalazione dei posteggi (manca totalmente un posteggio a corona con servizio navetta per il centro come esiste altrove e una segnalazione adeguata dell’occupazione dei posteggi più vicini) e i ristoratori veri e propri che, contrariamente a quanto fanno gli artigiani alimentari, continuano a permettersi il lusso di lasciare la serata di Pasqua nell’area più turistica quasi completamente scoperta del servizio, pur continuando imperterriti a lamentarsi della crisi. Chi ha aperto, come Peres, è stato ripagato.
Insufficiente anche il servizio festivo dei mezzi pubblici dalle zone collinari e dalle periferie. Nel pomeriggio sono arrivati nella zona dell’Expo e del centro storico anche i genovesi che abitano negli altri quartieri, tutti in auto, per timore della pioggia (hanno lasciato a casa gli scooter) e per la forte carenza del servizio Amt. Anche l’orario dei mezzi arancioni, in giornate come questa, è da rivedere, per “risparmiare” posti auto nei posteggi a pagamento.
<Il bilancio di questo ponte pasquale è più che positivo dal punto di vista turistico e anche dal punto di vista culturale: quando si riescono ad organizzare mostre ed eventi di grande rilievo e a promuoverli nel modo corretto, la cultura diventa anche un fenomeno di attrazione turistica e questa è una linea che dobbiamo continuare a lavorare perché la cultura è un valore in sé ma può anche costituire un importante volano di attrazione turistica> dice l’assessore regionale alla Cultura, Ilaria Cavo, commentando i dati relativi all’affluenza di turisti che durante le festività pasquali hanno affollato non solo i principali musei genovesi ma anche i centri culturali nelle altre province liguri.
<I dati – spiega l’assessore Cavo – ci dicono che a fare da traino a Genova è stata senz’altro la mostra dedicata agli Impressionisti a Palazzo Ducale: il record nazionale di presenze è stato confermato anche in questi tre giorni, con ben 15 mila visitatori. Sempre al Ducale, è andata molto bene anche la mostra Mita – Manifattura Italiana Tappeti Artistici che costituisce un’importante valorizzazione della collezione Wolfsoniana di Nervi che Regione Liguria ha sostenuto negli anni e da cui arrivano tutti gli arazzi e i tessuti esposti: questo ci fa particolarmente piacere perché dà il senso della presenza di Regione Liguria nella fondazione di Palazzo Ducale. Anche se più di nicchia, questa mostra, che sentiamo molto, sta andando bene e durante le festività pasquali ha avuto il suo successo di pubblico con centinaia di visitatori. Circa 3mila, poi, i visitatori che a Pasqua e Pasquetta hanno visitato il Galata – Museo del Mare: un buon segnale per il progetto del Museo Nazionale delle Migrazioni. Possiamo affermare con orgoglio – conclude Cavo – che in queste festività pasquali la Liguria è stata premiata dal turismo e in particolare anche dal turismo culturale>.





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