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Sampierdarena e i lavori sul nodo ferroviario: botta e risposta tra comitati e vice sindaco

Di Michela Serra — <La stazione di Genova Sampierdarena non doveva essere chiusa in base al progetto sui lavori del nodo ferroviario, ma si sarebbero solo dovuti bloccare i binari del traffico Nord-sud>. Il post è apparso sui social appena dopo le rassicurazioni di Reti Ferroviarie Italiane in merito ai cantieri sulla ferrovia e nel quartiere del Campasso. Insomma, i comitati non si sono sentiti affatto rassicurati: a scriverlo su facebook e a ribadirlo a voce anche Gianfranco Angusti, membro delle Officine Sampierdarenesi. E allora sorgono un po’ di domande su aspetti che a questo punto diventano più foschi. Ma le risposte arrivano dal vice sindaco di Genova Stefano Bernini: <Era prevista la chiusura per tutti coloro che arrivano da Busalla, Arquata Scrivia, da Rossiglione, da Campo Ligure. C’è una pendolarità di lavoratori e di studenti che su Sampierdarena avrebbero avuto un grave disagio. Per più di un anno e mezzo non avrebbero potuto usare il treno fino a Sampierdarena, ma avrebbero dovuto fermarsi a Pontedecimo e prendere un autobus. La nostra richiesta a Rfi era quella di limitare il disagio e adesso è al vaglio un nuovo orario>. Una delle affermazioni che aveva scatenato dubbi e polemiche era quella relativa alle “chiusure puntuali” a cui si era fatto riferimento. Non è chiaro il significato di tale affermazione, lamentano i comitati. <Significa che si toglierà qualche treno solo quando l’orario non è quello di punta>. – continua <Bernini. A questo punto però la domanda è relativa al tratto Campasso – Santa Limbania. A cosa sono serviti cinque anni di cantiere non ancora chiuso, con tutti i disagi per i cittadini che vivono nella zona? Quei binari, con il nuovo assetto proposto da Rfi, diventano inutili. Ma Bernini non è della stessa idea: <Serviranno comunque per il trasferimento di una parte dei treni, di tutti i merci e di una parte dei treni di attraversamento. Doveva essere fatta e fa parte del progetto. Campasso diventerà una struttura di servizio per il porto di Genova. Il disagio che provoca un cantiere è reale, ecco perchè abbiamo chiesto a Rfi di limitarlo il più possibile. Tutto il materiale che si trova al Campasso servirà per riqualificare quell’area – prosegue Bernini – da trentasei binari diventeranno solo otto e ci saranno più spazi verdi al posto di muraglioni di cemento>. Resta il timore per i cantieri futuri, in particolare sul collegamento di Rivarolo-Certosa e la stazione di Sampierdarena. Cosa succederà e quali disagi dovranno affrontare i cittadini? <I disagi ci saranno, ma anche la ferrovia c’è sempre stata – conclude Bernini – ora i binari sono più bassi, ma arriveranno al secondo piano e nel progetto è previsto l’abbattimento del rumore. Si tratta solo di rendere più efficace un tratto ferroviario che è sempre esistito>. Insomma, il vicesindaco è convinto che tutti questi lavori trasformeranno Sampierdarena nel centro dello snodo ferroviario metropolitano, che favorirà il traffico su ferro e disincentiverà quello su gomma. Sarà sufficente ai cittadini della zona? Per rispondere a questa domanda, si dovrà attendere il prossimo atto.  campasso lavori ferrovia

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