Torna al teatro Akropolis “Testimonianze ricerca azioni”
Si alza il sipario sul teatro Akropolis di Genova Sestri Ponente e si alza su una manifestazione che torna per il settimo anno consecutivo. Dal 23 marzo rivive “Testimonianze ricerca azioni”, iniziativa che da forza alla sperimentazione. Un campo difficile che non sempre garantisce il successo. Eppure dopo sette anni proprio la sperimentazione artistica è più forte che mai: il teatro aprirà le porte alla rassegna che condensa in un mese e mezzo tutto l’operato dell’Akropolis. Sono i numeri a testimoniare la crescita della manifestazione: 90 artisti ospiti, provenienti da 6 nazioni, su un calendario di 44 giorni, per un totale di 28 eventi, tra cui 13 spettacoli, 4 residenze artistiche, 4 incontri, 3 workshop pratici, 2 seminari e una giornata di studi. La prima novità di quest’anno è rappresentata dalla danza che avrà molto spazio rispetto alle scorse edizioni, ma non solo: <I punti chiave saranno legati all’aspetto più fisico del teatro – spiega David Beronio, direttore artistico del teatro Akropolis – attraverso lo spettacolo sulla Boxe di Civilleri/Lo Sicco, oppure attraverso l’ampia programmazione di danza. Abbiamo compagnie importantissime come la “compagnia C&C di Chiara
Taviani e Carlo Massari”, oppure con il danzatore nigeriano Qudus Onikeku,
esponente di livello internazionale che verrà affiancato da Imre Thorman,
uno dei più importanti danzatori di Bhuto>. Insomma, stile e “specialismo”
sono lasciati da parte in favore di uno spettro più ampio delle diverse forme d’arte. Ogni forma d’arte porta messaggi che nascono sul palco e vengono lanciati verso gli spettatori, parte integrante di ogni spettacolo in programma: <Creare uno spazio in cui sia possibile entrare all’interno dei processi artistici è l’obiettivo finale – prosegue Beronio – noi programmiamo serate di spettacolo, ma privilegiamo il fatto che gli artisti si fermino all’Akropolis per aprire il loro lavoro attraverso seminari, workshop, momenti di condivisione e di discussione. L’aspetto poetico viene spesso subordinato all’aspetto performativo, invece è un tema fondamentale che vale la pena di rinnovare nell’analisi>. Ce ne sarà per tutti i gusti e si andrà avanti per un mese e mezzo. Tra gli altri ospiti: il gruppo Nanirossi – vincitori dell’edizione 2015 di Intransito con il loro spettacolo realizzato per grandi e piccini, Sogni in scatola. Dal Teatro Valdoca, la straordinaria poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri e infine, Bernardo Casertano con un lavoro attento tanto al corpo quanto alla parola. Parte integrante della manifestazione, come
sempre, è il volume che ogni anno viene realizzato: <All’interno del libro “Testimonianze ricerca azioni pubblichiamo gli interventi e le riflessioni di artisti e intellettuali sul loro lavoro>. Sette anni di artisti che si sono susseguiti sui palchi, sette anni che hanno segnato una crescita importante sia per la manifestazione, sia per il teatro Akropolis: <Abbiamo iniziato come teatro neonato sulla scena genovese che offre una ricchissima programmazione – continua Beronio – abbiamo cercato di veicolare quelle realtà che erano la punta della ricerca in Italia e all’estero con un occhio puntato su quelle che erano le tradizioni della ricerca stessa. Il pubblico ci ha seguito sin dal primo anno anche perché siamo andati a riempire un vuoto che si era creato in questa città. Alla settima edizione abbiamo un riscontro più forte con il territorio – conclude Beronio – questo è il traguardo che abbiamo raggiunto e che cercheremo di implementare>.


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