Amiu-Switch, Doria: “Auspico un commissariamento che consenta di operare”. Il dramma dei lavoratori
Il piano B è un’assegnazione provvisoria in attesa di una gara che richiede tempi più lunghi. I lavoratori presenti in sala: <Intanto la gente muore di fame>. Il Sindaco: <Esistono le clausole di salvaguardia per mantenere i posti di lavoro. Le aziende devono chiedere la cassa integrazione in deroga alla Regione, noi siamo pronti ad appoggiarla>. Lilli lauro (Pdl): <Ho sentito l’assessore regionale Berrino, piazza De Ferrari non si tirerà indietro>
Tutti i consiglieri comunali chiedono immediata risposta ai problemi delle tre aziende cooperativa Giglio e Switch che da tre mesi sono senza stipendio. Ordine del giorno firmato da tutti i gruppi per impagnare Sindaco e assessori a favorire la continuità gestionale e il reddito dei lavoratori
<Auspicherei, se è tecnicamente praticabile, che si potesse trovare una soluzione da parte della magistratura che consentisse di commissariare l’azienda consentendole comunque di operare> lo ha detto questo pomeriggio il sindaco Marco Doria in consiglio comunale parlando della società appaltatrice di servizi Amiu Switch, in questo momento coinvolta con u suoi amministratori e con dipendenti e dirigenti della stessa Amiu, nell’inchiesta sulla raccolta differenziata. <Quanto ho detto – ha aggiunto Doria -, che auspico come amministratore pubblico ed esprimo in questa sala, non è una richiesta, ma un auspicio. Spero che, seguendo le procedure previste, la magistratura possa farlo>.
<Quello che io sento – ha proseguito Doria – da un lato è il bisogno che su questa vicenda sia fatta chiarezza e si capisca se i fatti sono successi in data antecedente al dicembre 2013. Non ho elementi per pensare che riguardinole fasi successive. Da quando è cominciata l’inchiesta, Amiu ha operato con decisa trasparenza dei suoi atti. Ognuno di essi è stato radiografato, trasparente e portato a conoscenza della magistratura. Non c’è nulla di segreto da quando noi siamo stati investiti dalla comunicazioni. Si è agito con assoluta trasparenza e dando piena collaborazione con la magistratura. D’altro canto c’è una fortissima preoccupazione per il servizio e lavoratori coinvolti. C’è l’auspicio che possano essere adottati provvedimenti che consentano l’operatività dell’ azienda. Amiu, adesso, è obbligata a vedere quali imprese sono nelle condizioni giuridiche idonee a proseguire il servizio. De si dovesse arrivare a nuova assegnazione, il percorso è il seguente: licitazione privata a breve termine che traguardi la procedura per una nuova gara strutturata. Non si può sospendere il servizio>.
In quel momento, i lavoratori delle aziende coinvolte (oltre alla Switch anche la coop Giglio) hanno cominciato a rumoreggiare. Uno ha gridato: <I lavoratori muoiono di fame>. Il sindaco ha risposto che esiste nei contratti di appalto la possibilità di legge di imporre garanzie sociali (cioè di imporre a chi si aggiudica la gara di riassumere i lavoratori delle vecchie aziende). <Abbiamo intenzione di tutelare al meglio i lavoratori – ha proseguito Doria -. Il mio auspicio è che la Switch possa operare soto tutela, che venga messa nelle condizioni di garantire il servizio, ma questo non dipende dall’amministrazione comunale>.
<Sono favorevole – ha concluso il sindaco Doria -, ma devono essere le aziende a chiederlo, a concedere ai lavoratori ammortizzatori sociali, a partire dalla cassa integrazione in deroga. Noi possiamo appoggiare la richiesta, ma le aziende devono richiederla alla Regione>.
Lilli Lauro, capogruppo del Pdl, ha detto di essersi messa in contatto con l’assessore regionale Berrino. <Ha detto che la Regione non si tirerà indietro se ci saranno richieste di cassa integrazione in deroga>. I lavoratori coinvolti sono, in totale, 126.
In consiglio è stato proposto e votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la giunta a favorire la continuità gestionale e il reddito dei lavoratori.
Ecco gli interventi dei consiglieri raccolti dall’ufficio stampa del consiglio comuanale:
Anzalone (Gruppo Misto): «alcuni lavoratori non ricevono lo stipendio da mesi. Concordo sulla nomina di un commissario, anche per attivare la procedura della cassa integrazione in deroga. Non è giusto che i dipendenti paghino per i titolari». Piana (Lega Nord): «il commissariamento non dipende solo dalla magistratura, ma anche dal prefetto. Si potrebbe valutare la possibilità che il servizio sia svolto da Amiu e che questa si faccia carico anche dell’assorbimento dei lavoratori». Bruno (Fds): «i lavoratori e la comunità sono le principali parti lese. È necessario che non perdano il lavoro. Credo che tutta l’aula possa appoggiare l’amministrazione nel rapporto con il prefetto». Farello (Pd): «dal punto di vista delle condizioni oggettive delle persone, la questione è più urgente di quella recente di Ilva. Occorre attivare immediatamente la cassa in deroga e il finanziamento». Putti (M5s): «molto spesso ci si serve delle partecipate per risparmiare sui servizi sulla pelle della povera gente, con appalti e subappalti. Il rischio è che tante famiglie siano portate alla fame. C’è la massima urgenza; è necessario mettere in campo ogni mezzo, tra cui le pressioni politiche ad altri organi, come il Consiglio regionale». Chessa (Sel): «la questione è delicatissima e può essere drammatica. Bisogna creare un’alleanza tra lavoratori, Consiglio e amministrazione». Lauro (Pdl): «condividiamo la preoccupazione del sindaco, ma abbiamo capito che il tavolo con la prefettura non è stato aperto. Bisogna farlo entro stasera. Ho avuto dall’assessore Berrino garanzia sull’impegno della Regione per la cassa in deroga. Importante il ruolo della prefettura».
In serata è giunta una nota ufficiale del Sindaco. Eccola
L’Amministrazione comunale ribadisce la piena disponibilità del Comune e della società partecipata Amiu a collaborare attivamente con la magistratura per fare luce sul caso Switch oggetto di indagini. L’accertamento dei fatti è interesse della giustizia e della Città.
L’Amministrazione comunale esprime al contempo forte preoccupazione per alcune oggettive conseguenze che la vicenda sta determinando. In particolare la società finora incaricata della raccolta differenziata della carta non è più in condizione di svolgere il servizio provocando difficoltà crescenti ad un servizio pubblico primario. Ciò pregiudica inoltre il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla legge per i quali Amiu è oggi impegnata con determinazione. Gravissima è la condizione dei lavoratori delle ditte di appalto oggetto di indagine che sono rimasti senza stipendio e, nelle attuali condizioni, non sono in grado di prestare la loro opera.
L’Amministrazione comunale, impegnata per quanto le compete a fronteggiare questa situazione critica, auspica tempi celeri nello svolgimento delle indagini e, nel rispetto delle esigenze giudiziarie, l’adozione di provvedimenti che tengano conto delle necessità del servizio pubblico e della salvaguardia dei lavoratori.



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