Enti Pubblici e Politica Urbanistica 

Silos Hennebique, due aste deserte. Il Comune ci riprova cambiando la destinazione d’uso

Hennebique rimorchiatori

Il Comune ci riprova. L’asta per il vecchio silos granario Hennebique, situato in posizione invidiabile, fronte mare, con una splendida vista su Porto Antico e Lanterna, a ridosso del Terminal Crociere, è andata deserta due volte. L’edificio è vincolato ed è costruito, appunto, per essere un silos. La ridotta possibilità di intervenire a causa dei vincoli rende i volumi poco duttili. Non si sa se sia per questo, della crisi edl mercato immobiliare o dei paletti messi dall’amministrazione a proposito di cosa ci si possa realizzare dentro che nessuno ha offerto di comperare la struttura. Stamattina, parlando a Primocanale, il sindaco Marco Doria ha detto che il Comune farà un nuovo bando di gara, riducendo la quota di servizi richiesti a chi ristrutturerà e riuserà. Spazi e immobili hanno valori differenti a seconda di cosa ci si può realizzare. Aumentando la redditività, spera il Comune, la struttura potrebbe doventare più appetibile. La destinazione d’uso più redditizia è senza dubbio quella commerciale, soprattutto per le grandi superfici. La speranza è che per l’Hennebique non si stia pensando a questo.

Il silos Hennebique si chiama così per la tecnica costruttiva utilizzata nel suo primo impianto. François Hennebique, francese, prima  muratore e poi imprenditore francese fu riconosciuto come l’inventore del cemento armato, che brevettò nel 1892, anche se 10 anni dopo la paternità dell’invenzione venne accreditata all’analogo brevetto di Joseph Monier del 1878. Hennebique aveva visto all’Esposizione di Parigi del 1867 i contenitori in cemento rinforzato realizzati da Joseph Monier. Nel 1879 gettò la sua prima soletta di cemento e nel 1892 brevettò a Bruxelles il suo materiale, iniziando la costruzione del suo primo edificio in cemento armato. Otto anni più tardi si cominciava a costruire il silos genovese, ormai chiuso dalla fine degli anni ‘8o, quando fallì  il gruppo Ferruzzi, che ne era il proprietario.  L’edificio in cemento armato è stato oggetto di numerose proposte di riutilizzo, una di queste era il trasferimento della facoltà di Ingegneria. L’edificio è stato costruito dall’azienda Porcheddu (concessionaria del brevetto del belga Francois Hennebique) negli anni 1900-1901 e ampliato prima nel 1906, poi tra il  1924 e il 1926 dalla Ferrobeton, concessionaria del brevetto dei tedeschi Wayss&Freitag. Progettisti furono gli ingegneri milanesi Carissimo, Crotti e De Cristoforis. Il “come” il silos è stato pensato è uno degli ostacoli all’attuale riutilizzo in presenza di vincoli architettonici. L’Hennebique fu pensato come una maccina, non come architettura. Difficile, adesso, usarlo come un’edificio qualunque senza poterlo toccare se non per il recupero.

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