Giro del mondo con pestello e mortaio, si avvicina il Campionato mondiale di pesto
Può essere il pesto un punto d’incontro tra popoli diversi, ma uniti dalla consuetudine alimentare? La risposta è si e la spiegazione va cercata proprio nel rudimento della cucina: l’utilizzo di mortaio e pestello, tra i primi strumenti della storia di trasformazione del cibo e segnale dell’avvento della civiltà. Saranno antropologi, storici e esperti a spiegare i meccanismi di questo ragionamento che affonda più che mai nelle radici culturali dell’essere umano. Il teatro sarà la sala delle grida del palazzo della Borsa di Genova e vedrà in questo meeting una delle iniziative collegate al Campionato Mondiale di Pesto. L’intento è anche quello di difendere e rilanciare territorio e cultura, non solo alimentare. Non a caso arriva nel momento in cui è stata effettuata la domanda di riconoscimento alla Commissione Nazionale Italiana per Unesco.Non solo esperti della materia, ma anche vere e proprie dimostrazioni di “live cooking” messe in campo da delegati e cuochi di comunità straniere che utilizzano il mortaio. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Culturale Palatifini con il supporto della Camera di Commercio, della Regione Liguria e del Comune di Genova, e il patrocinio dell’Università, è fissato per il 14 maarzo e è una iniziativa formativa e di vicinanza culturale con altre comunità nazionali e internazionali. 


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