“Officina Ammaniti”, stasera lo scrittore sul palco dell’Archivolto
Dopo il trittico con Francesco Piccolo qualche mese fa, continuano gli appuntamenti sotto il segno della letteratura della stagione del Teatro Archivolto: stasera alle 21 salirà sul palco della sala Gustavo Modena il Premio Strega Niccolò Ammaniti, protagonista di una serata speciale intitolata “Officina Ammaniti”, in cui sarà affiancato sul palco dagli attori Ugo Dighero, Pier Luigi Pasino e Carla Signoris. Pubblicato in 44 paesi diversi, Niccolò Ammaniti è indubbiamente uno degli scrittori italiani più rilevanti degli ultimi decenni. Degli inizi “pulp” – alcuni suoi racconti erano stati pubblicati nel 1996 nella celebre antologia Einaudi “Gioventù cannibale” – ha mantenuto il linguaggio, spudorato, vorace, grottesco, che emerge soprattutto nei racconti, come ad esempio “Lo zoologo” (tratto da “Fango”) e “Il mio tesoro” (pubblicato nel volume “Crimini”), che il regista Giorgio Gallione ha utilizzato per la drammaturgia dello spettacolo “Apocalisse”, interpretato da Ugo Dighero, di nuovo in scena alla Sala Mercato da domani a sabato. Se è vero che negli anni Ammaniti è stato spesso vicino al cinema, grazie a trasposizioni tratte da diversi suoi libri e firmate da registi come Gabriele Salvatores e Bernardo Bertolucci – da “Branchie” a “Io non ho paura”, da “Come dio comanda” a “Io e te” – è stato grazie alla collaborazione con il Teatro dell’Archivolto che le pagine dello scrittore romano si sono trasformate per la prima volta in spettacolo. Giorgio Gallione, regista e direttore artistico del Teatro dell’Archivolto, conduce da sempre un personale lavoro di contaminazione tra teatro e letteratura, che l’ha portato a trarre spettacoli da opere di Italo Calvino, Ian McEwan, Luis Sepulveda, Roddy Doyle, Paul Auster. Dopo “Apocalisse”, che ha debuttato nel 2014, spiegano dall’Archivolto, era vivo il desiderio di esplorare ancora l’opera di Niccolò Ammaniti, coinvolgendo l’autore in prima persona. Così è nata l’idea di questa serata speciale che spazierà tra racconti e altro materiale, portando alla ribalta personaggi e storie diversissime tra loro e toccando i molti toni di cui Niccolò Ammaniti è maestro – dal grottesco al paradossale, dal malinconico al provocatorio.



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