Lavori in lungomare Canepa, allarme rosso dei commercianti. I cantieri rischiano di far chiudere definitivamente i negozi
Oltre agli inevitabili problemi di viabilità sul resto della delegazione, i commercianti temono di perdere quasi 200 posti auto. In un momento di crisi come questo e in un territorio già massacrato dalle aperture della grande distribuzione equivarrebbe alla completa desertificazione commerciale delle strade di Sampierdarena
Lungomare Canepa, <Nell’incontro (che abbiamo avuto con l’amministrazione) non abbiamo avuto modo di riscontrare la chiarezza e la certezza che ci aspettavamo e le nostre richieste sono state ascoltate senza tuttavia offrirci riscontri rispetto alla loro soddisfazione. Ci è stato detto che la stessa amministrazione non ha chiara la situazione sullo svolgimento dei lavori, d’altra parte ci è stato detto che i lavori partono prestissimo, forse a giorni> così comincia la lettera delle associazioni di categoria al Sindaco e agli assessori Stefano Bernini (urbanistica), Anna Maria Dagnino (mobilità) ed Emanuele Piazza (commercio). È firmata dal presidente, Consulta dei CivAscom Confcommercio; Ilaria Natoli, dal presidente Ancestor-Confesercenti, Franco Ardoino; dal vice presidente vicario di Ascom Confcommercio, Alessandro Cavo e dal direttore Confesercenti, Andrea Dameri.
<Intendiamo rappresentare tutta la nostra preoccupazione e le nostre perplessità rispetto all’argomento in questione ed alla sua gestione – si legge nella lettera inviata ieri -. La situazione del tessuto commerciale cittadino è, infatti, ancora di forte difficoltà, e la delegazione di Sampierdarena sconta, inoltre, molte problematiche aggiuntive come per esempio quelle riguardanti la sicurezza e la vivibilità. La grande quantità di aree di sosta che la delegazione sembrerebbe perdere durante i cantieri, e la garanzia dell’accessibilità di via Sampierdarena e delle sue attività commerciali anche per la clientela che arriva da levante, sono temi troppo importanti che riteniamo l’Amministrazione non possa trascurare o sottovalutare ed anzi ai quali è necessariamente chiamata a dare una risposta adeguata. Sembra invece purtroppo non esistere nemmeno uno studio previsionale della variazione dei flussi di traffico sulla delegazione e un adeguato piano alternativo della sosta. A nostra memoria, inoltre, non sono stati fatti incontri pubblici allargati a tutti gli stakeholders del territorio per discutere, informare, ed arrivare ad una sintesi contingentata delle esigenze e delle proposte di eventuale modifica al progetto per il periodo della cantierizzazione, affinché faccia il minor danno possibile, e per il suo assetto definitivo. Ci preme ricordare inoltre che, nel protocollo d’intesa Comune-Civ-associazioni di categoria, firmato dal Sindaco, è previsto che l’Amministrazione comunale dia puntuali informazioni anche rispetto ai vari cantieri cittadini. È infatti certamente importante avere informazioni anche sui piccoli cantieri Aster, come recentemente sta avvenendo, lo è evidentemente ancora di più rispetto a lavori opere e cantieri di largo impatto come quelli relativi a Lungomare Canepa che, a maggior ragione, andrebbero approfonditi e condivisi in modo chiaro, scadenzato e definito per i suoi tempi e modi di intervento. Purtroppo invece, la momentanea impossibilità di avere le informazioni necessarie per essere davvero una parte discutente del progetto nei suoi dettagli, sia in fase esecutiva che definitiva, non ci da garanzie sulla tutela della delegazione e degli operatori in relazione al progetto esecutivo e alla sua proiezione futura, in quanto troppi temi non sono ancora stati affrontati e condivisi in modo chiaro e esaustivo. È evidente come tale situazione generalizzata di scarsa chiarezza, non consenta né a noi ma nemmeno agli operatori sul territorio di avere certezze e dati concreti su cui ragionare e basarsi anche in termini di organizzazione aziendale. Abbiamo ritenuto necessario con la presente ribadire le nostre forti preoccupazioni, che coincidono con quelle degli operatori sul territorio, e che purtroppo continuano ad incrementare, nella speranza di richiamare ulteriormente l’attenzione dell’Amministrazione sui forti rischi, anche ma non solo in termini commerciali, che il lavori possono comportare a maggior ragione se non svolti su un piano puntualmente condiviso di intervento basato su una logica di garanzia dell’accessibilità e della sosta in via Sampierdarena>.
Le associazioni chiedono al sindaco Marco Doria <di intervenire affinché il territorio, insieme alle associazioni di rappresentanza, possa ricevere pubblicamente quanto prima tutti i dettagli necessari per un ampia e dettagliata conoscenza, ed eventuale condivisione, sia della fase di cantiere che del progetto definitivo> e vogliono rappresentare tutta la loro preoccupazione e le loro perplessità rispetto ai lavori e alla loro gestione.
<La situazione relativa ai lavori di Lungomare Canepa ci preoccupa molto – dice Stefano Curti, Presidente Civ Ascom “Via Cantore e dintorni” e Referente centro ovest Consulta dei Civ Ascom -. Riteniamo si tratti di un intervento di grandissimo impatto sulla delegazione e sulla viabilità dell’interna città i cui effetti possono protrarsi per lungo tempo. Per questi motivi abbiamo avanzato diverse richieste di chiarimento e approfondimento al Comune non riscontrando purtroppo risposte in grado di consentirci di avere garanzie sulla tutela della delegazione e degli operatori sia in relazione al progetto esecutivo e sia alla sua proiezione futura. Troppi aspetti non sono ancora stati infatti affrontati e condivisi in modo chiaro e esaustivo. Sembra non esistere uno studio previsionale della variazione dei flussi di traffico e un adeguato piano alternativo della sosta in grado di garantire l’accessibilità di via Sampierdarena e delle sue attività commerciali anche, per esempio, per la clientela che arriva da Levante>.
<Come Associazione – aggiunge Natoli – abbiamo recentemente rinnovato uno specifico protocollo d’intesa con il Comune che prevede proprio che l’Amministrazione comunale dia puntuali informazioni alle associazioni, e agli operatori commerciali riuniti nei Centri Integrati di Via, anche rispetto ai vari cantieri cittadini. Purtroppo ciò non è avvenuto per Lungomare Canepa in una maniera adeguata all’impatto che tale intervento avrà>.
< Anzitutto auspichiamo che la cantierizzazione avvenga per lotti, in modo da non determinare la perdita simultanea di 180 posti auto del controviale e delle traverse di lungomare Canepa – dice Rocco Pinto, presidente del Forum del Commercio di Sampierdarena – Desideriamo poi avere rassicurazioni sul fatto che due corsie di Lungomare Canepa, una per senso di marcia, restino sempre aperte nel corso dei lavori così da evitare la paralisi del traffico di Sampierdarena. Riteniamo inoltre fondamentale la previsione di una diversa regolamentazione della sosta nel periodo di durata del cantiere, con significativa riduzione della tariffa per isole azzurre e aree blu >. Prosegue Rodolfo Bracco, presidente del Civ Sampierdarena <Pensiamo sia indispensabile affrontare un piano di revisione complessivo della mobilità di Sampierdarena, per renderla sostenibile durante i lavori di Lungomare Canepa. Devono inoltre essere istituite e implementate misure di sostegno alle attività esistenti, visto l’ulteriore aggravio a carico degli esercizi di vicinato che sarà generato dalla presenza del cantiere. Non è infine secondario considerare l’interazione con i lavori relativi all’Elicoidale e alla Sopraelevata per valutarne le conseguenze su Sampierdarena>
Tra le molte questioni aperte resta da capire quali saranno i percorsi per i Tir in entrata e uscita dalle aree portuali al termine dei lavori, nell’ottica di alleggerimento della viabilità del quartiere. Da ultimo, non per importanza, gli esercenti ritengono che un intervento della portata di Viale Canepa, prima dell’avvio, necessiti di un percorso di informazione e partecipazione del territorio, in modo da rilevare tutte le criticità, sia per quanto concerne la fase di cantiere, che per quanto concerne l’assetto definitivo della via
<Se da un lato la stessa Amministrazione, ancora qualche giorno fa, ci diceva di non aver chiara la situazione rispetto alle modalità di svolgimento dei lavori, d’altra parte ci viene detto che gli stessi partiranno prestissimo, forse a giorni – spiega Cavo, preoccupato -. Il tessuto commerciale di Sampierdarena, oltre alla crisi economica che interessa in maniera trasversale le attività economiche cittadine, si deve già confrontare con ulteriori importanti problematiche relative ad esempio alla sicurezza ed alla vivibilità della zona. Inoltre, la situazione di scarsa chiarezza relativamente a questi lavori non consente agli operatori di avere certezze su cui costruire la propria pianificazione aziendale. Le informazioni sono poche e confuse e il coinvolgimento e la partecipazione del territorio piuttosto limitati. Chiediamo al Sindaco di intervenire affinché siano garantiti tutti i livelli di partecipazione del territorio, a partire dalle associazione dei commercianti, rispetto alla puntuale organizzazione dei lavori ed alla prospettiva futura di assetto della zona>.
Ecco le richieste inviate il 26 febbraio scorso all’amministrazione e al Municipio Centro Ovest e firmate, oltre che da Curti, Pinto e Rodolfo anche da Enzo Robino per il Civ Rolandone.
1) Anzitutto che la cantierizzazione avvenga per lotti, in modo da non determinare la perdita simultanea di 180 posti auto del controviale e traverse di lungomare Canepa;
2) Rassicurazioni sul fatto che 2 corsie di Lungomare Canepa, una per senso di marcia, restino sempre aperte nel corso dei lavori per evitare la paralisi del traffico di Sampierdarena;
3) Riteniamo fondamentale la previsione di una diversa regolamentazione della sosta nel periodo di durata del cantiere, con riduzione della tariffa al € 0,50/h per isole azzurre e aree blu, con proposta di estendere le stesse a via Buranello, via Castello e altre strade di collegamento tra via Cantore e via Buranello;
4) Consideriamo l’ingresso in entrata e in uscita per/da via Sampierdarena, previsto provvisoriamente all’altezza della rotatoria di via Pacinotti/via Molteni/via Sampierdarena durante i lavori, come infrastruttura necessaria a titolo definitivo;
5) Domandiamo che siano esaminate le aree di via Castelli (capannone ex fabbrica), via S. Bartolomeo del Fossato (area sotto ponte autostrada, proprietà Anas) e parcheggi interrati pertinenziali WTC per ricavare nuovi polmoni di sosta al servizio del quartiere;
6) Segnaliamo l’opportunità che l’aiuola spartitraffico prevista dal progetto, alla luce dello stato di degrado di quella di via cantore o altre aree della città, non venga realizzata stante l’impossibilità di manutenerla adeguatamente.
7) Pensiamo sia indispensabile affrontare un piano di revisione complessivo della mobilità di Sampierdarena, per rendere sostenibili le variazioni del flusso veicolare causata dai lavori di Lungomare Canepa.
8) Devono inoltre essere istituite e implementate misure di sostegno alle attività esistenti, visto l’ulteriore aggravio a carico degli esercizi di vicinato che sarà generato dalla presenza del cantiere.
9) E’ altresì importante che il capolinea del 20 venga ripristinato in via Degola o via Avio, che nell’area attualmente occupata dal suddetto venga messo il parcheggio Taxi e che conseguentemente nell’area oggi adibita a parcheggio taxi siano ricavati stalli per la sosta auto.
10) Vorremo inoltre informazioni sui lavori relativi all’Elicoidale e alla Sopraelevata per valutarne la tempistica ed la conseguente sommatoria d’impatti su Sampierdarena.
12) Desideriamo capire meglio – al termine dei lavori – quali saranno i percorsi per i TIR in entrata e uscita dalle aree portuali, soprattutto in termini di alleggerimento della viabilità del quartiere.
11) Da ultimo, riteniamo che un intervento di tale impatto come quello Viale Canepa, prima dell’avvio, necessiti di un percorso di informazione e partecipazione del territorio, in senso allargato, in modo da rilevare tutte le esigenze presenti nell’ottica della migliore armonizzazione tra commercio e residenzialità, sia per quanto concerne la fase di cantiere, che per quanto concerne l’assetto definitivo della via.



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