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Stop ai fondi regionali, chiude l’associazione Alta via dei Monti Liguri. La rete insorge

Creata con legge regionale nel 1993, l’itinerario dell’Alta Via, che rappresenta anche una importante risorsa turistica per la destagionalizzazione del turismo in Liguria, è nato da un progetto congiunto del Centro Studi Unioncamere Liguri, del Club Alpino Italiano e della Federazione Italiana Escursionismo ed è da sempre affidata all’associazione appositamente costituita per tutelarla e promuoverla. Che ora sta schiudendo perché la giunta Toti non ha rinnovato i finanziamenti

Alta via dei monti liguri

<L’Associazione Alta Via dei Monti Liguri, non avendo avuto risposta alcuna dalla Regione in merito ai finanziamenti per il 2016 – ed è la prima volta che accade da quando esiste l’Associazione-, è costretta da domani ad interrompere la sua ultradecennale attività di manutenzione e valorizzazione di questo straordinario percorso. Credo si tratti di un grave errore> così il presidente Associazione Avml annuncia stamattina su Facebook l’impossibilità di proseguire l’attività. Tutto questo, mentre la Regione Piemonte stanzia 12 milioni per valorizzare la rete escursionistica. Sulla pagina Facebook dell’associazione https://www.facebook.com/Alta-Via-Monti-Liguri-846571912103622/?fref=nf sta piovendo una valanga di critiche alla Regione e alla gestione dei parchi che sta portando avanti. C’è chi si dice incredulo per le norme del pianoc asa che riguardano i parchi, chi si dice convinto che la giunta toti premetterà lo scempio del parco del Beigua per l’estrazione del titanio, qualcuno minaccia di tempestare di mail gli uffici di via Fieschi.

Sul portale dell’altavia si trova qualche informazione in più: <Siamo spiacenti di comunicarvi che a partire dal 1 marzo cesseranno i servizi finora garantiti dall’associazione Alta Via dei Monti Liguri per mancanza di finanziamenti da parte della Regione Liguria: distribuzione della cartografia, informazioni sul percorso e sulle strutture ricettive, aggiornamento del portale Alta Via, monitoraggio e manutenzione del percorso. Nella sezione Ospitalità – strutture ricettive viene sospeso il servizio di richiesta disponibilità a partire dal 25 febbraio p.v. Il portale con i suoi contenuti, le webcam, le immagini sarà visibile al pubblico fino al 4 di aprile poi sarà disattivato. Grazie per averci seguito in tutti questi anni. Comunichiamo che il servizio di prenotazione online gratuito per richiedere la disponibilità nelle strutture aderenti al Circuito Accoglienza di Qualità è interrotto a partire da oggi>.

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L’associazione Alta via ha sede nella Camera di Commercio di Genova.
I suoi compiti erano:
la valorizzazione e la promozione dei percorsi dell’Alta Via dei Monti Liguri;
la programmazione e la predisposizione delle attività di manutenzione degli itinerari e della segnaletica;
la predisposizione del piano di manutenzione e la redazione della specifica cartografia;
il coordinamento delle azioni promosse dagli Enti, Associazioni e privati interessati all’itinerario ed in generale, all’escursionismo;
la predisposizione di azioni di animazione territoriale per far incontrare i bisogni degli avventori e degli escursionisti e le proposte delle strutture ricettive;
la tutela dell’escursionista attraverso la stipula di convenzioni e proposte di miglioramento con le strutture ricettive. A tal fine sono state redatte le norme generali e di comportamento e il progetto di sviluppo dei servizi turistici;
la realizzazione e lo studio di modifiche, integrazioni e varianti al percorso dell’Alta Via dei Monti Liguri;
la formulazione di proposte per il miglioramento e la valorizzazione del percorso;
l’individuazione e la gestione dei sentieri di raccordo ufficiali.

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L’Alta Via dei Monti Liguri (Anml o più semplicemente Alta Via) è un itinerario escursionistico lungo circa 442 km che si sviluppa sullo spartiacque delimitante il versante costiero ligure.
Escursionista, notturna, alta via dei monti liguri

<Il “Programma Regionale per l’Alta Via dei Monti Liguri” è proposto annualmente ai sensi di legge, con l’aiuto, il sostegno e soprattutto la supervisione della Regione Liguria, settore Aree Protette e Parchi, che tutela e vigila il suo patrimonio escursionistico. L’attuazione del programma è garantita da appositi fondi regionali – si legge sempre sul sito che sta per essere disattivato completamente – . La parte operativa di manutenzione e revisione della segnaletica e dello stato dei sentieri è affidata ed effettuata dai volontari C.A.I. e F.I.E., soci attivi e fondamentali per lo svolgimento dei programmi annuali>. Senza fondi regionali, di fatto, l’associazione chiude e bisognerebbe capire cosa ne pensano i soci fondatori.

L’Avml nasce ufficialmente nel 1983 da un progetto congiunto del Centro Studi Unioncamere Liguri, del Club Alpino Italiano e della Federazione Italiana Escursionismo. L’Alta Via è tutelata dalla legge regionale 25 gennaio 1993, n. 5 che ne ha affidato la gestione ad una associazione omonima appositamente costituita.
Il suo percorso è suddiviso in 44 tappe di diversa lunghezza e difficoltà ed è segnalato con un segnavia rosso-bianco-rosso con la scritta AV nella parte bianca. Il terminale occidentale è posto a Ventimiglia, mentre il terminale orientale si trova a Ceparana, nella piana di Sarzana, al confine con la Toscana.
Il sentiero attraversa il Parco naturale regionale del Beigua, il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri, il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e il Parco naturale regionale dell’Aveto. Il punto di massima quota toccato dall’Alta Via è il monte Saccarello (2201 m s.l.m.).
L’Alta Via è percorribile interamente a piedi e per lunghi tratti a cavallo ed in mountain bike. Alcune delle tappe o parti di esse sono percorribili in auto e moto su strada asfaltata o sterrata.

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