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Parchi e giardini, fuoco di fila in consiglio comunale su Villa Gentile, Acquasola, Villa Durazzo Pallavicini e Villa Rosazza

acquasolaParchi e giardini, fuoco di fila dei consigliere comunali che hanno presentato diverse mozioni a cui ha risposto la giunta, oggi, in consiglio comunale
Ecco domande e risposte secondo il report dell’Ufficio stampa del Consiglio.

Stefano De Pietro (M5s) ha chiesto informazioni sulla chiusura dei giardini pubblici di Villa Gentile in caso di allerta meteo/vento, dopo che è stata rimossa la recinzione lato impianto sportivo.

De Pietro: «Le persone che usano il campo sportivo possono accedere. Ci sono prescrizioni particolari per il concessionario? Che cosa si pensa di fare? »

Ha risposto l’assessore Gianni Crivello: «Come spesso accade il concessionario, che in questo caso è la società Quadrifoglio, ha adottato comportamenti autonomi. In caso di allerta rosso chiude, in caso di allerta giallo tiene chiusa una parte dell’impianto. Ancora diverso il comportamento in caso di “attenzione vento”. È un piano formulato autonomamente».

 

Vittoria Musso (Lista Musso) ha chiesto notizie sui giardini dell’Acquasola: «Dove sono andati a finire i soldi stanziati per l’Acquasola, 400 mila euro delle Colombiane e i successivi 300 mila? I migranti impiegati per i lavori socialmente utili sono stati portati là per due ore un giorno, giusto per fare le foto, poi non si sono più visti. L’impresa che ha vinto la gara al ribasso non si vede. Come si potrà terminare i lavori ad aprile, se non ci lavora nessuno?».

Ha risposto l’assessore Italo Porcile: «Verificherò con l’assessore al Bilancio: sono decisioni che sono state prese in precedenza, i fondi del ’92 erano destinati ai 20 parchi storici e potrebbero essere stati impiegati per un altro parco. I fondi che restano, 300 mila euro, saranno spesi, a meno che la Sovrintendenza non decida diversamente. Mi risulta che l’impresa lavori. In un mese e mezzo sono stati eseguiti diversi interventi».

 

Procedura per la concessione di gestione, manutenzione e valorizzazione del parco storico di Villa Durazzo Pallavicini, a Pegli. La ha chiesta Alfonso Gioia (Udc).

Gioia: «Perché fare un bando di gara, quando si sarebbe potuto richiedere una manifestazione d’interesse? Il bando di gara non permette di valutare l’utilizzo del parco, ma solo l’opera sulle strutture. Avevo raccomandato di affidarsi all’istituto Marsano, che ha certamente le competenze tecniche per occuparsi dell’orto botanico».

Ha risposto l’assessore Italo Porcile: «La tranquillizzo sul bando: nell’offerta tecnica i proponenti dovranno indicare le attività conformi al disciplinare. Valuteremo le offerte. Se la gara dovesse andare deserta, rivedremo la questione. La procedura non preclude la possibilità di collaborazione per il Marsano o per altri soggetti».

 

Bando di assegnazione per la gestione di Villa Rosazza e concessione alla compagnia di balletto russo. È il tema dell’interrogazione presentata da Stefano Balleari (Pdl).

Balleari: «Secondo quanto riportato dalla stampa, abbiamo affittato spazi molto estesi di una villa del XVI secolo, a 12 mila euro l’anno. Anche considerando 770 mila euro di interventi che l’affittuario si impegna a fare, è un canone inferiore a 3 mila euro. E la durata della concessione è di 30 anni. Com’è possibile che svendiamo un bene di pregio in questo modo?».

Ha risposto l’assessore Emanuele Piazza: «L’affidamento valorizza una villa storica genovese, rimasta vuota perché il precedente gestore non aveva i fondi per affrontare le spese necessarie. Il bando era pubblico, in una forma innovativa i cui elementi fondamentali sono l’investimento, 250 mila euro subito e il resto entro 3 anni. Il bene deve essere restituito dopo l’uso in perfetto stato di manutenzione. La procedura è stata definita per legge dal Demanio nazionale per la riqualificazione degli immobili. La applichiamo alle strutture a rischio degrado per lo scarso interesse del pubblico. Il risparmio per il Comune è di 32 mila euro».

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