Ps, centro storico al setaccio, arrestato rapinatore violento. Sanzionati tre locali della movida irregolari
Agenti nei vicoli, preso il marocchino che pestava le sue vittime per rubare il cellulare. Denunciato anche un georgiano che passeggiava in Sottoripa con una tavola da snowboard rubata. Evaso dai domiciliari sorpreso su scooter rubato in vico degli Adorno

Picchiava selvaggiamente le sue vittime per prendere loro quello che voleva. Ieri sera il cittadino marocchino di 34 anni, clandestino, è stato rintracciati ed arrestato da agenti del commissariato Centro che hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini avevano preso l’avvio nello scorso mese di dicembre, quando lo straniero aveva messo in atto due cruente rapine (un portafogli ed un Iphone) ai danni di due passanti – che avevano dovuto ricorrere alle cure dei sanitari – nonché altrettanti furti aggravati (una bicicletta e uno smartphone) nella zona della Maddalena. L’uomo aveva agito di notte, nell’arco temporale che va dalla metà di dicembre, fino alla prima settimana di gennaio. Le testimonianze raccolte, nonché il modus operandi, avevano fatto convergere le indagini sullo straniero, già noto alla Polizia per reati contro la persona ed avevano indotto gli investigatori a richiedere al Pm un ordine di custodia cautelare. L’arrestato si trova ora ristretto presso il carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nel corso dello stesso servizio, in Sottoripa, i poliziotti hanno notato un georgiano di 31 anni che passeggiava disinvoltamente con una tavola da snowboard sotto il braccio. Gli agenti lo hanno fermato per un controllo ed hanno accertato che la tavola, con decorazioni personalizzate che la rendevano inconfondibile, era stata rubata domenica 14 febbraio in un box di Marassi. L’uomo è stato denunciato per il reato di ricettazione.
Nella stessa serata, personale del commissariato Centro, dell’ R.P.C., con la collaborazione dei NAS e dei NIL dell’Arma dei carabinieri, ha svolto un servizio di controllo avventori in alcuni locali della zona di San Bernardo. Nel corso degli accertamenti sono emerse delle irregolarità in tre locali molto frequentati durante la “movida” cittadina, per le quali i titolari sono stati sanzionati.
Le volanti della Polizia di Stato hanno arrestato un 42enne tunisino, gravato da numerosi precedenti penali e di Polizia, in esecuzione all’ordinanza emessa nei suoi confronti dal Tribunale di Genova nel dicembre dello scorso anno per essere evaso dalla propria abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari, rendendosi irreperibile.
Intanto, in vico Adorno, gli agenti del commissariato Pré hanno notato in Vico degli Adorno uno scooter che, dalla verifica ai terminali, è risultato essere stato rubato alla fine di gennaio. Hanno così contattato il legittimo proprietario e, in attesa del suo arrivo, si sono posizionati nel vicino vico Ombroso, continuando a tenere sotto controllo il mezzo senza essere notati. Strategia premiata, perché di lì a breve, un soggetto con in mano due caschi si è avvicinato al motoveicolo e ne ha acceso il quadro comandi con una chiave. Immediatamente i poliziotti sono intervenuti e hanno bloccato l’individuo che, nella circostanza, ha lasciato cadere a terra un involucro in cellophane contenente 4,9 grammi di una sostanza di colore marrone sospetta, che è stata sequestrata per essere sottoposta ad analisi. L’uomo, condotto in Questura, è stato altresì trovato in possesso di due coltelli a serramanico, un cacciavite, un tagliaunghie di grosse dimensioni, la cui lama è solitamente utilizzata per forzare i nottolini di avviamento degli scooter e un grosso magnete, utile per rimuovere le placche antitaccheggio dai capi d’abbigliamento. Il tutto è stato sequestrato, così come la somma di 520 euro e un telefono cellulare. L’arrestato, nei cui confronti è scattata altresì la denuncia per i reati di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e porto senza giustificato motivo di armi od oggetti atti ad offendere, è stato associato presso il carcere di Marassi.


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