Cosa fare a Genova Mostre 

Merletti, tombolo e filet, antichi gioielli di stoffa in mostra

Lenzuola, tovaglie, asciugamani, scialli e corredini adornati con preziosi e antichi ricami escono dagli armadi grazie alla generosa collaborazione delle famiglie genovesi

cuscino ricamato mostra ricami genovesi

<Appena abbiamo lanciato l’idea – dice Inna Dufour Nannelli curatrice dell’iniziativa – È partito un passaparola e sono cominciati ad affluire preziosi ricami in bianco. Opere d’ago che denotano una creatività e una perizia che fa di questi oggetti dei cimeli storici, testimonianza di uno stile di vita e di una abilità oggi scomparse>,

Saranno esposti oltre cento manufatti realizzati per tutto l’800 fino ai primi del 900. Ma alcuni dei ricami più preziosi in mostra risalgono al ‘700 come due copricuscino in seta azzurro pallido e i preziosi mantelli finemente ricamati dei Re Magi di un presepe genovese del 700.

Punto Parigi, punto Rodi, punto Richelieu, punto pieno, filet… una cascata di punti che creano fiori e foglie, colombe, farfalle e mille arabeschi, trafori, smerli e disegni che impreziosiscono lini, sete, batista. Una gioia per chi ama la casa.

L’esposizione si propone di far conoscere il ricamo artistico oggi quasi dimenticato che veniva svolto per la massima parte nei laboratori dei Conventi e affidato alle giovanissime fanciulle ospiti proprio perché solo la loro manualità fine- e la buona vista!- erano in grado di creare lavori di tale perizia e perfezione. Venivano così realizzati lussuosi corredi, paramenti liturgici e arredi per abbellire le case in occasione di ricorrenze familiari: matrimoni, battesimi e feste.

La tipologia dei modelli di alcuni di questi ricami lascia intendere che a disegnarli fossero artisti che si ispiravano a opere “alte”. Come nel caso di un vero capolavoro dell’arte del ricamo, tra i pezzi più pregevoli esposti in Mostra. Si tratta di un cuscino ‘800 che riproduce un affresco di Guido Reni: il Carro di Apollo realizzato sul soffitto del Casino delle Rose nel Parco del Palazzo Pallavicini Rospigliosi a Roma.

La storia di questo raffinato oggetto è curiosa: realizzato nella Manifattura di Burano, che aveva trovato nella Regina Margherita una appassionata e munifica sostenitrice fu portato in omaggio dalla Regina ad una nobile amica, presso la quale era ospite durante l’estate a Gressoney (una lapide sul luogo ne ricorda il soggiorno). Attraverso i passaggi ereditari, che tramandavano i corredi di madre in figlia, il copricuscino è arrivato fino alla famiglia genovese che ne è l’attuale proprietaria.

Un prezioso lenzuolo in lino ricamato a Punto Rodi, a punto pieno e a punto felce a formare un grande mazzo di mughetti, fiori propri del gusto francese, testimonia l’origine della sposa per la quale fu realizzato, e dopo la Mostra sarà donato dalla famiglia al Museo di Palazzo Bianco dove andrà ad arricchire la preziosa collezione del Comune di Genova.

In mostra ancora deliziosi abiti da battesimo, port enfant, copertine da culla, scarpette e bavaglini. E per le signore: cuffiette, pegnoir, scialli e fazzoletti.

L’iniziativa è promossa da Associazione per l’Auxilium e si svolge con la collaborazione di Marzia Cataldi Gallo del Centro Studi Tessuti e Moda DVJ e di Inna Dufour Nannelli.

 

La mostra si aprirà lunedì 22 febbraio dalle 10 alle 18,30 con orario continuato presso i locali gentilmente concessi da Via Garibaldi 12. È gradita una offerta libera a favore dell’Associazione Auxilium.

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