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Denuncia shock di Balleari: “Bimbi lavavetri in corso Torino usati da nomadi adulti per fare cassa”

Balleari chiede un presidio della polizia municipale per mettere fine allo sfruttamento del bambino: <Intervenga il tribunale dei minori>

1 copiaC’è anche un bimbo dell’apparente età di 7 o 8 anni tra i nomadi che lavano i vetri all’incrocio tra corso torino e via Tomaso Invrea, nel quartiere della Foce. Stefano Balleari, Consigliere del gruppo Popolo della Libertà, lo ha denunciato oggi in consiglio comunale. Balleari ricordando il vero e proprio assedio da parte di un gruppo di nomadi che gli automobilisti subiscono da anni, ha aggiunto che da qualche tempo si sta verificando un problema ancora più preoccupante. I lavavetri Sono molto insistenti e chi si avvicina al semafono non può tenere il finestrino aperto. Qualche volta, alcuni di loro sono anche ubriachi e diventano minacciosi. Al di là del disturbo arrecato agli automobilisti, esiste anche un problema di tutela del minore che viene fatto lavorare e viene utilizzato dagli adulti per “fare cassa” sollecitando il buon cuore dei cittadini che difficilmente allungano una moneta ai “grandi”.
Balleari ha anche detto che l'”accampamento” in zona del gruppo di nomadi crea probleme di igiene pubblica visto che questi fanno i propri bisogni nelle aiuole e sui marciapiedi e, visto che i titolari dei pubblici esercizi non li fanno più entrare, fanno anche irruzione negli studi medici di medicina generale della zona per usare i servizi che lasciano, poi, in stato pietoso.
<Ho chiesto all’assessore alla Legalità Elena Fiorini – ha detto Balleari – un presidio della polizia municipale in quella zona e anche di procedere, nel caso fossero verificate le circostante che ho denunciato e che sono sotto gli occhi di tutta la popolazione, di procedere alla denuncia dei minori, avviando anche tutte le procedure a tutela del bimbo>.
L’assessore Fiorini ha detto che la denuncia è di <estrema gravità> e ha annunciato controlli specifici a protezione dell’infanzia. Si aggiungeranno ai servizi quotidiani della polizia municipale che puntano a dissuadere dall’accattonaggio e, in particolare, a reprimere quello molesto. Fiorini ha detto che sono state 200 le sanzioni contro i lavavetri ai semafori e l’accattonaggio molesto elevate nel 2015. Venti i sequestri di materiale.
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