Senza categoria Spettacoli 

Alla Tosse in Famiglia arriva “Il Mago di Oz”

PICT0084 (1).JPG

Torna puntuale domani alle 16, come tutte le domeniche, l’appuntamento dedicato ai più piccoli (e non solo) de “La Tosse in Famigli”. Questa settimana è la volta del “Il Mago di Oz” del Teatrino dell’Erbamatta e prima dello spettacolo, alle 15, come sempre ci sarà il laboratorio per bambini (in questo caso “Gli omini di Oz” coordinato dalla scenografa Paola Ratto). Il laboratorio è gratuito con il biglietto dello spettacolo. “Il Mago di Oz” è stato realizzato con trenta cubi colorati in scena e da ogni cubo fuoriesce una parte della storia, questo principio nasce dall’idea di lavorare sui colori che nel racconto sono un elemento fondamentale: il grigio del Kansas, la strada gialla, la città verde smeraldo e così via. Ogni passaggio è accompagnato con fraseggi di pianoforte in modo tale da rendere il racconto e la visione delle scene sempre più magica. I protagonisti sono tutti alla ricerca di qualcosa di cui hanno bisogno, e solamente Oz li può accontentare: Dorothy vuole tornare a casa, l’omino di paglia ha bisogno di un cervello, l’uomo di latta desidera un cuore perché pensa di essere privo di sentimenti e ancora un leone re della foresta è alla ricerca del coraggio. Ma ahimè, si viene a scoprire che Oz non esiste, è una truffa, e di conseguenza nessuno potrà ottenere quel cerca. L’adattamento per un teatro di figura crea ora un colpo di scena, perché è l’animatore di pupazzi che entra nel ruolo del mago e come nella storia basterà un pugno di segatura, un cuore di carta e una bottiglia con un liquido verde per rassicurare i protagonisti di aver finalmente ottenuto ciò che cercavano, nel continuo perpetrare dell’inganno, avviene però un fatto molto importante avere la certezza e avere la sicurezza che uno può farcela da solo. Per allestimento la compagnia ha usato varie tecniche di costruzione e vari materiali, ci sono pupazzi in gommapiuma e in lattice, tutte le scene sono in legno, talvolta rivestite di stoffa, la città di Oz viene rappresentata con il teatro delle ombre con sagome e acetati rendendo l’ambientazione magica e fantastica. Per uscire da Oz non è poi così difficile basta poi battere i tacchi tre volte ma per far questo devi aver prima vissuto tante esperienze.

Related posts