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Teatro Duse, stasera debutta “Otello” con la regia di Sciaccaluga

 

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Debutta stasera alle 20,30 al Teatro Duse “Otello” di William Shakespeare, prodotto dal Teatro de Gli Incamminati. La regia è di Carlo Sciaccaluga,sul palco ci saranno gli attori Filippo Dini, Antonio Zavatteri, Alberto Giusta, Roberto Serpi, Giulia Eugeni, Mariella Speranza, Massimo Brizi, Cristina Pasino. Le scene e i costumi sono di Catherine Rankl, le musiche originali di Andrea Nicolini, le luci del compianto Sandro Sussi.
Scritto nel 1603, “Otello” racconta la storia di un generale dalla pelle scura, al quale è stato affidato il comando dell’esercito della Repubblica di Venezia contro i turchi nell’isola di Cipro. Otello che ha sposato in gran segreto Desdemona, figlia di un senatore veneziano, parte per difendere Cipro, insieme alla moglie ed al suo luogotenente Cassio. Più che dalla flotta turca, che affonda a causa di una terribile tempesta, Otello deve guardarsi da nemici più subdoli. Il nobile Rodrigo, anch’esso innamorato di Desdemona e soprattutto Iago, assetato di vendetta nei confronti di Otello, reo di avergli preferito Cassio come luogotenente, tanto da elaborare il diabolico piano di convincere il generale, che la sua consorte lo tradisca con il fidato Cassio.
“Otello”, scritto da Shakespeare nella maturità quando lavorava per il Globe Theater, è ormai un grande classico del teatro mondiale, che parla di temi universali come l’amore, l’odio, la gelosia, la passione, la diversità culturale, il pregiudizio razziale. La compagnia “giovane” che lo porta in scena, nel rileggerlo con pieno e dovuto rispetto, vi ha immesso la realtà contemporanea, ambientando la vicenda in un Occidente più attuale e familiare allo spettatore, nel dichiarato intento di offrire al pubblico, uno spettacolo capace di essere insieme “colto” e “popolare”.
“Di tutte le tragedie di Shakespeare – dice il regista Carlo Sciaccaluga – “Otello” secondo me è la più impressionante e la più terribile. Dal momento in cui nel cuore di Otello si insedia la gelosia, il cuore e la mente dello spettatore sono stretti in una morsa. Forse non esiste argomento più eccitante della gelosia sessuale che sale all’intensità della passione; sono sentimenti che comportano un senso di vergogna e di umiliazione. Perché una gelosia come quella di Otello converte la natura umana nel caos e libera la bestia che è nell’uomo”.

Mercoledì  alle 17,30 nel foyer del Teatro della Corte, è in programma una conversazione con il regista e gli attori di “Otello”. Conduce Umberto Basevi. L’ingresso è libero

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