Palazzo Reale, boom di visite e fondi da Roma, ma nessuna banca vuole aprire un conto al museo
Palazzo Reale, 1 milione e 900 mila euro per rifarsi il trucco. Saranno aperti molti spazi interni da decenni usati come uffici. Restauro per la Galleria degli specchi. Grazie al recupero delle scalette segrete tornerà visitabile l’Appartamento delle Dame. La direttrice Serena Bartolucci lancia la sfida ad essere tutti mecenati per i restauri delle opere, in primis il ritratto di Caterina Durazzo Balbi di Antoon Van Dyck. Ma c’è un problema: <Nessuna banca vuole aprirci un conto>
di Monica Di Carlo
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Si chiama Serena Bartolucci ed è da qualche mese direttore di Palazzo Reale e del Polo Museale della Liguria. È di Camogli ed è tornata con entusiasmo a lavorare in Liguria dopo vent’anni di carriera nel corso dei quali ha ricoperto vari incarichi in altre regioni. <Quando dico in giro per l’Italia che Genova è una bellissima città d’arte, piena di ricchezze, la gente mi guarda stranita perchè la conosce solo come città portuale e questo mi fa molto arrabbiare> dice il nuovo direttore, che ha tutta l’aria di sapere molto bene il fatto suo e il cipiglio di chi non è disposto a mollare.

A Genova ha trovato Luca Leoncini che è rimasto a Palazzo Reale come direttore delle collezioni e Farida Simonetti a capo della Galleria Spinola. L’intesa della squadra sembra fortissima e certo i numeri registrati nel 2015 nelle strutture museali non possono che aumentare la motivazione: 100 mila i biglietti staccati, 68.609 nel museo di via Balbi e i restanti a Pellicceria.
Sarà lei a gestire gli interventi resi possibili dal piano triennale degli investimenti approvato dal ministro Dario Franceschini e che ha destinato a Genova un milione e 900 mila euro che saranno utilizzati per interventi di adeguamento per la sicurezza e l’efficientamento energetico del Palazzo (600 mila euro) e per molti altri interventi.
Poi ci sono i restauri necessari nella Galleria degli specchi: affreschi, stucchi, marmi, legni dorati, tessuti e lampadari.
Saranno restaurati anche i bellissimi terrazzi, alcuni dei quali, ha detto Leoncini, potranno anche essere usati per i concerti estivi.

L’intervento sulla scala dell’Appartamento delle Dame (le dame d’onore della regina) consentirà, infine, di rendere accessibile e visitabile questo prezioso spazio, per molto tempo usato come ufficio.
<Quando si parla di “roba da museo” – dice Serena Bartolucci – lo si fa, generalmente, con un’accezione negativa. Lavorerò per ribaltare il modo in cui si intende questo modo di dire. Con Leoncini condivido il modo di intendere il museo che deve essere aperto, amico. Palazzo Reale è sempre stato un po’ strozzato dagli uffici. Era un grande edificio con un piccolo museo dentro. Noi vogliamo rivoluzionare tutto questo e rendere molti spazi alla fruizione, alla città>.
Bartolucci lancia la sfida ad essere tutti mecenati per i restauri delle opere, in primis il ritratto di Caterina Durazzo Balbi di Antoon Van Dyck. Ma c’è un problema: <Nessuna banca – dice – vuole aprirci un conto corrente>.
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