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Teatro Altrove, dallo spettacolo “A.R.E.M.” al capolavoro “Shoah”

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Un nuovo fine settimana ricco di appuntamenti dell’Altrove – Teatro della Maddalena all’insegna della drammaturgia e del cinema. Oggi e domani va in scena “A.R.E.M. (Agenzia Recupero Eventi Mancanti)”, una produzione della Compagnia Elena Vanni con Elena Dragonetti, Francesca Farcomeni, Elena Vanni.
Uno spettacolo che ha la caratteristica di essere sempre nuovo, sempre diverso e sempre magico: agli spettatori viene fatto compilare un piccolo questionario in cui si chiede quale evento della propria vita si vuole rivivere. Viene sorteggiato un ricordo e messo in scena dalle attrici; il pubblico, senza essere coinvolto direttamente, diviene protagonista e co-drammaturgo: desiderando e a volte temendo il momento in cui il proprio ricordo verrà scelto, si ride, ci si commuove, ci si sorprende davanti ad attimi di vita già visti, già passati, già vissuti ma riletti in modo nuovo.

Lunedì, invece, in occasione dell’imminente giornata della memoria, Laboratorio Probabile Bellamy e Teatro Altrove propongono la visione integrale di “Shoah”, il colossale documentario della durata di nove ore che Claude Lanzmann realizzò nel 1985 sullo sterminio ebreo per mano nazista.
Un film per ricordare una delle pagine più oscure della nostra storia contemporanea, un capolavoro scomodo e urticante che lascia più dubbi che certezze, nove ore per non dimenticare e cercare di capire: dalle 15 in poi lo spettatore potrà entrare in sala nel corso della proiezione in ogni momento e prendere parte alla visione di un’opera che ha richiesto a Lanzmann una lavorazione senza sosta per più di undici anni.
Con questa proiezione l’Altrove mette in campo un’operazione di “resistenza cinematografica”, distante da ogni logica commerciale: operazione tanto difficile quanto necessaria di fronte a un film unico nel suo genere, un documentario che ha vinto i riconoscimenti più prestigiosi (da Berlino e Rotterdam ai César, gli Oscar del cinema francese) e che da oltre trent’anni fa ancora parlare di sé.

 

 

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