Regolamento movida, i residenti di Sampierdarena e carruggi: “Senza i controlli sarà tutto inutile”
Assest – Associazione centro storico est chiede il divieto di vendita di alcolici dalle 21,30 per minimarket, negozi supermercati
Le Officine Sampierdarenesi: <Subito la convocazione del coordinamento municipale sulla socirezza urbana per discutere delle azioni da intraprendere>
Regolamento movida, gli abitanti di Sampierdarena e centro storico apprezzano il provvedimento, ma chiedono che sia fatto rispettare “manu militari” con abbondanti forze di polizia a verificare che tutti si facciano carico di non contravvenire alle norme.
<Dopo anni di impegno e mobilitazioni – dicono alle Officine Sampierdarenesi – i cittadini prendono atto del fatto che il Consiglio Comunale ha approvato uno strumento utile per scardinare illegalità che pesano tanto sulla vivibilità del nostro quartiere. Questo strumento può essere utile solo se sarà capace di influire in modo duraturo e radicale sulla soluzione dei problemi che da tempo andiamo denunciando insieme ai cittadini, anche se speravamo in una soluzione più incisiva e definitiva. Un regolamento, per non rimanere solo carta straccia, ha bisogno di ordinanze del Sindaco che diano attuazione concreta allo strumento. È necessario infatti focalizzare i singoli problemi al fine di perseguire una soluzione permanente e parallelamente potenziare gli strumenti di controllo a disposizione della polizia municipale, dell’ex annona e di tutte le forze dell’ordine>.
<Apprezziamo molto il lavoro fatto da tutto il consiglio comunale – continuano all’associazione, ma per le Officine e i cittadini continuano l’impegno e la battaglia, potendo contare anche sull’ausilio di strumenti nuovi e propedeutici al raggiungimento dei risultati. Già da oggi riprendiamo il nostro impegno, pronti insieme a tutti quelli che con noi si sono battuti in questi anni a fare ciò che è utile, per accelerare i tempi per l’emissione delle ordinanze, far funzionare i coordinamenti municipali per la sicurezza urbana e per rendere incisivo e risolutivo questo regolamento. Chiediamo quindi ufficialmente la convocazione del Coordinamento Municipale sulla sicurezza urbana e la possibilità di essere auditi al fine di discutere le prime azioni da intraprendere. Tireremo un sospiro di sollievo solo quando i problemi saranno risolti>.
<Siamo soddisfatti – aggiunge Giancarlo Bertini, presidente di Assest, Associazione centro storico est, l’associazione degli abitanti della zona della movida -. Abbiamo seguito tutta la partita del regolamento passo passo, partecipando a tutte le commissioni consiliari. Speriamo che questo giro di vite sia un primo passo, anche alla luce dei provvedimenti decisi e attuati a Firenze dove è stato vietato a negozi, minimarket e supermarket la vendita di alcolici dopo le 21.15. Chiediamo che venga adottato un analogo provvedimento e che sino messe in campo adeguate forze di polizia per i controlli, altrimenti le nuove regole, come quelle vecchie, saranno vane>.
<Siamo soddisfatti anche che le associazioni di categoria dei commercianti finalmente concordino con noi sul fatto che l’attuale movida non è sostenibile e sul rischio desertificazione del centro storico, dove le botteghe vengono sostituite solo da bar e negozi di vicinato> conclude Bertini.

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