Teatro Stabile, domani alla Corte debutta “Orestea”, diretta da Luca De Fusco

Domani alle 19,30 debutta al Teatro della Corte “Orestea” di Eschilo.
Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Napoli e dallo Stabile di Catania, è diretto da Luca De Fusco con protagonisti Mariano Rigillo, Elisabetta Pozzi, Angela Pagano, Gaia Aprea, Anna Teresa Rossini, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Paolo Serra e con Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Patrizia Di Martino, Francesca De Nicolais, Gianluca Musiu, Federica Sandrini, Dalal Suleiman, Enzo Turrin.
Le scene sono di Maurizio Balò, i costumi di Zaira de Vincentiis, le luci di Gigi Saccomandi.
Lo spettacolo si avvale anche della collaborazione con due artisti israeliani: la coreografa Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company e il compositore Ran Bagno, autore delle musiche originali.
“Orestea”, le cui radici affondano nella mitologia greca, comprende “Agamennone”, “Le Coefore” e “Le Eumenidi” ed è l’unica trilogia della Grecia classica ad esser pervenuta fino ai giorni nostri, nella sua interezza. Un’unica grande tragedia, concepita da Eschilo in tre parti e qui rappresentata integralmente, che va dall’assassinio del re Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, alla vendetta, dieci anni dopo, del loro figlio Oreste che uccide la madre e il suo amante Egisto. Proseguendo poi fino alla persecuzione del matricida che viene trascinato davanti alla legge dalle Erinni/Eumenidi. Qui, anche grazie alla difesa del dio Apollo, Oreste ottiene l’assoluzione da parte del tribunale dell’Areopago e spezza la catena di sangue.
“Orestea” mette in scena l’eterno conflitto tra la violenza e la giustizia, tra la vendetta e il diritto, temi ancora di cocente contemporaneità: nella trilogia, Eschilo traccia il passaggio dalla società arcaica, intrisa di crudeltà e sottomessa al volere imperscrutabile delle divinità, ad una società moderna dove le Eumenidi garantiscono la giustizia, esercitata dal tribunale dell’Areopago.
Con questo spettacolo il Teatro di Napoli porta avanti l’intento di leggere la tragedia greca come un’opera d’arte totale, unendo alla prosa, la musica, la danza e le proiezioni video, come nei precedenti allestimenti, giunti anche sul palcoscenico dello Stabile di Genova. “Orestea” resterà in scena fino a domenica (da domani a sabato alle 19,30, domenica alle 16).


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