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Tso a campione di lotta, due agenti dell’Autoreparto Pm feriti stamani al San Martino

Dopo le polemiche del sindacalista della polizia di Stato Siap, Roberto Traverso sulla lentezza degli interventi, un nuovo caso che ha portato due cantunè al pronto soccorso per medicare i colpi ricevuti durante il trattamento sanitario obbligatorio. Intanto è stato chiarito che ieri tra la richiesta di intervento e l’arrivo delle due pattuglie per contenere l’ex pugile sono passati in realtà solo 7 minuti e non un’ora come sostenuto dal sindacalista ps

Due agenti di polizia municipale sono rimasti feriti stamattina nel corso di un Tso all’ospedale San Martino. Ieri il boxeur, oggi un campione di lotta libera: gli uomini dell’Autoreparto di Pm specializzati nell’intervento per i trattamenti sanitari obbligatori non si fanno mancare niente nemmeno sotto Natale. Stamattina erano all’incirca le 9 quando dall’ospedale è giunta la richiesta di intervento per una persona già ricoverata che rifiutava le cure. Quando due pattuglie Tso (4 uomini) sono arrivate nel reparto, l’uomo si era spogliato ed era a piedi nudi. <Ora sono c…i vostri, ora vi pesto> ha detto. Il ragazzo, 27 anni, è una montagna. Ha precedenti specifici per resistenza e violenza e ha un processo in corso per lo stesso motivo. Contenerlo è stato difficilissimo. Gli agenti hanno fatto fatica a contenerlo ed è sembrato del tutto inutile anche utilizzare ben 3 spray urticanti, che sono, appunto, nelle dotazioni della pattuglia Tso come i caschi, i giubbotti e i cuscini che servono a parare eventuali colpi di arma da taglio.
Alla fine, due dei quattro agenti sono finiti al pronto soccorso con 2 e 5 giorni di prognosi. Accade spesso, purtroppo, che gli uomini delle pattuglie Tso si facciano male nel tentativo di contenere le persone che rifiutano con violenza le cure.
Gli agenti dell’autoreparto sono formati, con aggiornamenti annuali, sia sulle tecniche fisiche (che sono incentrate sull’esigenza non solo di difendersi dai colpi, ma anche di limitare al massimo le conseguenze per le stesse persone che devono essere sottoposte al trattamento sanitario obbligatorio), sia su quelle psicologiche per approcciare le persone malate che danno in escandescenza e mettono in atto comportamenti violenti, talvolta anche autolesionistici. Lo scorso anno i Tso dell’Autoreparto sono stati 420. Gli agenti che si impegnano in questa attività non ricevono alcun trattamento economico integrativo rispetto agli altri. Uno di loro è insegnante di arti marziali, due le praticano, uno pratica il pugilato. Gli altri intervengono potendo contare solo con la formazione fisica fornita dal Corpo.
Solo pochi corpi di polizia municipale, tra i quali, appunto, quello di Genova, hanno personale specializzato per questi interventi.
<I cittadini credono che gli agenti di polizia municipale svolgano solo compiti di viabilità – dice l’assessore alla Sicurezza Elena Fiorini -. Non è così. Tanti sono gli ambiti in cui si trovano a intervenire. Le pattuglie dell’Autoreparto che si occupano dei Tso, ad esempio, hanno sempre svolto il compito con grande attenzione nei riguardi delle persone sulle quali si trovano ad intervenire>. Un compito delicato, perché si tratta di soggetti malati che vanno assistiti nel loro stesso interesse e prima che facciano del male a se stessi e agli altri. persone che è difficile far ragionare. Molti sono “habituée”, persone che spesso rifiutano le cure e che quando le ricevono – perché le accettano (restano in ospedale al massimo 5 giorni) o perché vengono imposte dal medico specializzato (uno psichiatra) per cui restano in terapia 15 giorni – non risolvono comunque in modo definitivo il loro problema. La malattia mentale non è facile da affrontare e quasi mai esiste una soluzione definitiva. Per questo, gli agenti delle pattuglie Tso si trovano spesso a conoscere bene le persone sulle quali devono intervenire e la preparazione psicologica anche in questo caso diventa fondamentale forse più di quella fisica.

prossen tso

(L’agente dell’Autoreparto Silvano Prossen, da poco in pensione, in assetto Tso in una foto d’archivio. Così si vestono e si proteggono gli agenti per fare fronte ai trattamenti sanitari obbligatori)

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