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L’audace storia dello scoiattolo fuggiasco

Ci vorrebbe il prodigioso anello di re Solomone che permetteva di dialogare con gli animali per farsi raccontare come sono andate le cose ma senza quello possiamo solo raccontarvela noi.

In poche parole, uno scoiattolo “grigio” dei Parchi di Nervi deportato per essere sterilizzato successivamente a Villa Gambaro ad Albaro è riuscito a fuggire agli “acchiappa –scoiattoli” e si è insediato in piazza Rossetti alla Foce.

La sua presenza è stata notata da qualche bambino e così nelle ultime due settimane la “scoiattolomania” dei bimbi del quartiere sta facendo impazzire i genitori con levatacce domenicali e appostamenti lunghissimi per vedere anche solo per un minuto l’intraprendente bestiolina. Per capire qualcosa di più di questa storia bisogna fare un passo indietro però, anzi, due.

L’antefatto. Siamo nel 1966 e due coniugi americani si aggirano per i sentieri dei parchi di Nervi con una gabbietta. Dentro ci sono loro, li chiameremo Cip e Ciop, non è originale d’accordo ma giusto per capirci.

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Non sappiamo cosa ci sia all’origine della scelta della coppia di liberarsi dei due scoiattoli della loro terra ma sta di fatto che la porticina della gabbia si apre e i due per la prima volta saltano liberi su quegli alberi che saranno la loro casa e della loro stirpe nei successivi quarant’anni.

Purtroppo le belle storie hanno sempre un lato negativo e questo emerge pian piano. I parchi di Nervi sono già abitati dai “rossi”, lo scoiattolo autoctono delle nostre terre che, più piccolo e più compassato, subisce l’intraprendenza e la focosità ormonale del cugino yankee che si riproduce più in fretta e restringe la scorta di cibo naturale (le ghiande) presente nella zona.

Sebbene ciò sia già un forte elemento di difficoltà per i “rossi” che hanno meno cibo e stentano a riprodursi il vero problema è che i “grigi” sono portatori sani di un virus (Poxvirus) che se contratto dai “rossi” ne provoca la morte in pochissimi giorni.

Così mentre loro se la spassavano tra una ghianda e l’altra sui “grigi” cade l’anatema di essere una delle specie animali più pericolose del pianeta.

Secondo antefatto. Nei primi anni duemila entrano in gioco la politica e le associazioni ambientaliste creando un bel po’ di confusione sotto il cielo. Chi intima di sterminare i “grigi” chi dice che la malattia è una bufala fino a quando anche Genova viene interessata dal dibattito essendo una delle zone in cui la presenza delle due comunità di scoiattoli è sotto gli occhi di tutti con le relative problematiche.

Dopo discussioni infinite, sollevazioni popolari e svariate ipotesi di sterminio Comune e Regione trovano una soluzione che acquieta lo spirito animalista dei più. I “grigi” verranno prelevati da Nervi con speciali gabbie e deportati a Villa Gambaro ad Albaro dove avverrà la fase di sterilizzazione.

La raccolta cominciata nel 2014 è arrivata nelle sue fasi conclusive ma ecco il colpo di scena: uno di loro non ci sta e fugge.

 

La sua presenza in piazza Rossetti è il tormentone di questi giorni perché l’animale è stato a questo punto adottato dagli abitanti della piazza e dall’intero quartiere con veri e propri pellegrinaggi verso i giardini e relativi pianti disperati se il nostro decide di non farsi vedere. Cosa accadrà ora? L’eroe verrà prelevato e riportato al suo triste destino privando i bimbi del loro nuovo eroe? Intanto è partito il tormentone sul nome da assegnare all’impavido “grigio”.

Per chi volesse saperne di più

 

http://www.animalieanimali.eu/notizie/scoiattoli

http://www.rossoscoiattolo.eu

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