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Meteo: tenete a portata di mano i cappotti

Siamo all’immediata vigilia di un importante evento meteorologico che interesserà il nostro territorio. Detto che i genovesi devono tenere d’occhio il guardaroba e a portata di mano i capi più pesanti con Vittorio Scrivo analista di Limet http://www.centrometeoligure.com andiamo a vedere quali saranno le evoluzioni. Cosa succederà, Scrivo?

 

Il disassamento sui meridiani atlantici e la progressiva elevazione in direzione delle regioni groe-islandesi del vasto campo anticiclonico che per quasi tre settimane ha dominato lo scacchiere sinottico di buona parte del Continente, cagiona un’importante mobilitazione atmosferica alle alte latitudini, traducibile nella discesa verso il bacino del Mediterraneo di una profonda saccatura depressionaria, ricolma di una fredda massa d’aria di matrice artico-marittima. Sulla nostra regione tutto ciò si tradurrà dapprima in un sensibile rinforzo del vento dai quadranti settentrionali, con raffiche che sui crinali appenninici, allo sbocco delle vallate più esposte e in mare aperto potranno superare i 60-70 km/h, a seguire, contestualmente ad un modesto deterioramento delle condizioni meteorologiche, da cui potranno sfociare localizzati ed estemporanei episodi d’instabilità, in una drastica flessione delle temperature. Lo shock termico che ne deriverà sarà notevole, basti pensare che, nella giornata di lunedì 23 Novembre, alla quota di riferimento di 5500 metri, si passerà dagli attuali -12/-14°C, a valori prossimi a -32/-35°C. Appare tuttavia opportuno precisare come il suddetto calo non si manifesterà omogeneamente lungo l’intera colonna d’aria; ai piani isobarici prossimi al suolo, infatti, giocheranno un ruolo fondamentale sia la locazione geografica, sia e soprattutto quella orografica: parlando della linea di costa, ad esempio, ciò che in tal senso interferirà sarà in primis la catena appenninica, da sempre riparo naturale contro qualsivoglia velleità fredda proveniente da nord; in secundis una superficie marina ancora piuttosto calda (Golfo ligure +18°C circa), reduce dei mesi estivi.

 

 

 

Dove potranno registrarsi le temperature più basse?

 

Mentre in un primo momento i valori termici più bassi competeranno all’alta quota e quindi alle vette montuose, in una fase successiva, grazie alla progressiva infiltrazione e conseguente stagnazione nei bassi strati atmosferici del pesante respiro artico, ad andare sotto zero saranno le pianure e i fondovalle interni, altresì oggetto, nottetempo, del consueto fenomeno dell’irraggiamento terrestre. In totale assenza di soleggiamento infatti, il suolo e l’atmosfera immediatamente soprastante tendono a rilasciare calore verso l’alto, raffreddandosi in maniera più o meno graduale; di qui la formazione di un sottile “ pellicola” d’aria relativamente fredda e stabile nella sua posizione, all’interno della quale il vapore acqueo si trova costretto a condensare (sempre che i tassi igrometrici siano sufficientemente elevati), e a generare quindi, in taluni casi, foschia o veri e propri banchi di nebbia.

 

C’è la possibilità di nevicate a bassa quota?

 

Il momento più favorevole alla comparsa della neve, fin al di sotto degli 800/1000 metri di quota, si porrà tra la tarda serata di domani 22 e la nottata/mattina di Lunedi 23 Novembre, quando alla sensibile flessione termica farà capo il transito di un modesto minimo depressionario in seno al golfo Ligure. Tuttavia, come ho già detto, a causa della mancanza di un appropriato apporto umido ed energetico, si tratterà di episodi instabili prevalentemente disorganizzati, che difficilmente potranno dar luogo ad una fenomenologia di particolare rilevanza.

Quanto durerà?

Gli effetti del cambio circolatorio in questione si protrarranno fino alla giornata di mercoledì quando, a detta dei principali modelli su scala globale, una seconda irruzione, questa volta a matrice polare, potrebbe rinnovare fredde ipotesi di instabilità. Ciò nonostante urge sottolineare quanto l’incertezza circa la traiettoria di detta irruzione deponga a sfavore di un alta predicibilità delle condizioni meteo liguri per la metà della prossima settimana. Ciò che appare chiaro, almeno per il breve termine, è il fatto che difficilmente il settore tirrenico, ma più in generale l’Europa centro-meridionale, tornerà a vivere anomalie termo-bariche positive sull’onda di quella radicatasi nel corso delle ultime settimane.

 

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