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Ambulanti in Regione: “Sospendere il Durc”

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“Sospendiamo il Durc”. E’ questa la richiesta dell’associazione “U mercou de Zena” e della comunità straniera ligure, che questa mattina hanno organizzato un sit-in di protesta davanti all’ingresso del Consiglio regionale. “Ci sono 1200 famiglie di ambulanti a rischio – spiega Romolo Fieschi di U mercou de Zena – lavoriamo quattro ore al giorno, sei mesi all’anno, e non possiamo pagare per i giorni in cui non lavoriamo”. Sulla stessa linea Khoule Moussa, rappresentante della comunità straniera. “Siamo lavoratori regolari – dice – ma qui ci vogliono fare diventare clandestini. Non possiamo pagare per 360 giorni, quando ne lavoriamo la metà. Al Comune diamo 11 euro al giorno”. Le due associazioni degli ambulanti presenti questa mattina in Regione stanno anche organizzando un’assemblea di categoria a cui vogliono invitare le istituzioni locali. “Tra il passaggio dal Dur alla Carta di Servizio ideata dalla giunta – spiega ancora Fieschi – serve una sospensione del Durc, in modo da permettere agli operatori di non incorrere in sospensioni e decadenza di concessioni”.Della questione si è parlato anche in aula con un’interrogazione del consigliere di Rete a sinistra Gianni Pastorino, che ha chiesto all’assessore al Commercio Edoardo Rixi di trovare una soluzione proprio per questo momento di passaggio. “Abbiamo iniziato l’iter in  commissione – ha sottolineato Rixi – Certo, ci sono dei tempi da rispettare, ma abbiamo detto ai Comuni di non ritirare alcuna licenza, finché l’iter legislativo non sarà concluso. Questa legge che introduce la Carta dei Servizi semplifica la situazione, ma le regole sono importanti”.

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