Sabato scioperano i lavoratori dei supermercati e dei negozi
Esclusi Conad, Gruppo Gattiglia (Basko, Sogegross ed Ekom), H&M e negozi Ascom Confcommercio che hanno firmato il rinnovo del contratto.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil lanciano un appello ai consumatori: <Aiutateci non comprando nei negozi e nei supermercati che non vogliono rinnovare il contratto e vogliono diminuire le tutele>.
Nel mirino dei sindacati, Federdistribuzione, distribuzione cooperativa e Confesercenti. Molte sono le realtà genovesi e liguri coinvolte: le Coop e le Ipercoop, Rinascente, Oviesse, Ikea, Carrefour, Pam, Upim, Coin, Decathlon e molti altri punti vendita.
I contratti sono scaduti lo scorso 31 dicembre 2013 e non sono ancora stati rinnovati per la rigidità dimostrata dai rappresentanti di Federdistribuzione, Distribuzione Cooperativa e Confesercenti. Quello che si chiede alle lavoratrici e ai lavoratori del settore è improponibile: ad esempio, nel settore cooperativo si propongono condizioni peggiorative per i nuovi assunti, il mancato pagamento della malattia, lo “sconto” del 5 per cento sulle retribuzioni percepite ecc. Federdistribuzione richiede il taglio degli scatti di anzianità, la riduzione del trattamento di fine rapporto, ecc.
Sono tutte condizioni che non possono essere accettate tanto più che Confcommercio che associa aziende minotri dello stesso settore e quindi più esposte alla crisi, hanno rinnovato il contratto riconoscendo il giusto aumento salariale e non il taglio dei diritti. La capacità di una impresa di essere competitiva non si basa sul risparmio sul costo del lavoro. Non è attraverso il mancato rinnovo del contratto che si risolleveranno i bilanci in sofferenza delle imprese, degli ipermercati, delle piccole cooperative.
A Genova, in concomitanza dello sciopero e per spiegare ai cittadini le ragioni della protesta è stato organizzato un presidio in Largo XII Ottobre dalle ore 10.30 alle ore 13.00.


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