Metti una sera l’aperi-bondage, da Melanie Brun incontro sul mondo del bondage sadomaso

bond-age-paperaStanchi dei soliti apericena? Stasera, 29 ottobre, da Melanie Brun, il sexy shop orientato al pubblico femminile di via Giustiniani, c’è l'”aperi-bondage”. Prima si brinda, poi MisKristine, mistress (donna che nel rapporto interpreta un ruolo dominante e di comando, detta “padrona” o “dominatrice”) <con simpatia, professionalità e sincerità ci racconterà tutti i segreti, le pratiche, gli strumenti, gli usi e i costumi degli schiavi/e e dei padroni/e>. Così recita l’evento Facebook al quale hanno già dato l’adesione parecchie persone mentre altre si sono iscritte come “interessate”.
<Si tratta di un incontro, non di un corso vero e proprio> spiega la titolare di Melanie Brun, Sonia Berti, che diversi anni fa decise di aprire il primo (e per ora anche unico) sexy shop “in rosa” di Genova. All’epoca, vi fu una levata di scudi da parte dgli abitanti del quartiere che temevano l’afflusso di chissà quali loschi e lùbrichi personaggi. Niente di tutto questo è mai avvenuto. Le clienti, che arrivano da sole o con i propri compagni, sono impiegate, professioniste, casalinghe, studentesse. Persone del tutto normali che amano mettere del pepe nella propria vita sessuale acquistando lingerie provocante o i più disparati strumenti atti a provocare piacere. Al momento dell’inaugurazione del negozio ci fu qualche polemica perché in vetrina erano stati eposti alcuni vibratori. Dietro richiesta della polizia municipale (invocata da qualche benpensante come le comari della canzone “Bocca di Rosa” di De Andrè invocano i carabinieri), vennero rimossi e sostituiti, ad esempio, con capi di lingerie e boa di struzzo e da quel momento tutto filò liscio. Anzi, le vetrine illuminate di Melanie Brun interrompono il buio della via dove troppe saracinesche sono abbassate ormai da molto tempo. A Natale, poi, compare un grosso albero addobbato in stile fetish (ma non troppo) che desta la curiosità dei passanti senza, però, arrivare a scandalizzare nessuno.
Da qualche tempo, nel negozio di via Giustiniani vengono organizzati anche corsi. Si va da quelli “tecnici” per sole donne (per partecipare ai quali bisogna presentarsi munite di <banane, cetrioli o simili>) a quelli dedicati all’arte della seduzione, tenuti dalla drag queen Penelope Please nei quali le materie sono “sfilata sui tacchi”, “espressioni allo specchio”, “accenni di strip-tease” e “consapevolezza delle proprie potenzialità seduttive”. Chi si iscrive, al posto del libro e del quaderno, deve portare con sè scarpe “tacco 12”.
Ci sono poi le lezioni della sessuologa Sara Padovano che promuovono la salute e il benessere sessuale e permettono di conoscere il proprio “quoziente erotico” e la propria “intelligenza sessuale”. Particolarmente interessante, dovranno riconoscerlo molte delle donne che stanno leggendo, l’incontro previsto per giovedì 3 dicembre che permetterà di imparare a riconoscere “lo stronzo tipo” e insegnerà a “starne alla larga”. In regalo la pratica guida “10 passi anti stronzo”. Uno degli incontri riguarda, invece, i simboli erotici nelle favole. Prevista la performance dell’attrice Francesca Isola che svelerà “l’altra faccia delle fiabe”, mostrando i protagonisti come non li abbiamo mai visti (5 novembre). Il 19 dicembre previsto un incontro sul mondo Lgbtqi: lesbo, gay, bisex, trans, queer, intersessuale che vedrà protagonista di nuovo Penelope Please.
La serata di oggi dedicata al bondage sadomaso comincerà alle 19 per concludersi alle 20,30. Non si tratta di un corso, ma appena di un incontro che consente di saperne qualcosa di più. Sonia Berti ricorda che le pratiche di bondage sono possibili solo tra persone consenzienti e che non vanno mai effettuate in stato di ebbrezza o in preda a sostanze stupefacenti. Il rischio di farsi e fare male fino alle estreme conseguenze è concretissimo.
Sul suo sito di uno degli esperti italiani più noti, Dr.Fatso, si legge:

Il Bondage è pericoloso? Semplicemente, sì. Come qualsiasi attivita’ puo’ essere pericolosa se fatta senza cognizione. Con il bondage si priva una persona della libertà di movimento. Il nostro corpo non è fatto per essere immobilizzato. Quando si lega qualcuno bisogna sapere esattamente cosa si vuole fare, quali sono i propri limiti e quelli del partner. Non si possono correre dei rischi che potrebbero causare danni ad un’altra persona. L’ho già detto e lo ripeterò, la sicurezza èl a prima e la terza cosa da tenere in considerazione. Anche la seconda. In realtà il bondage non è una questione di tecniche, ma di sentimenti. Ogni tanto qualcuno mi scrive chiedendo tecniche particolarmente pericolose e/o dolorose, la risposta è sempre no, cortesemente ma no.

L’incontro di questa sera, quindi, permetterà semplicemente di avvicinarsi al mondo al bondage sadomaso, in sostanza, di capire concretamente di cosa si tratta. La pagina facebook della “relatrice”, MisKristine, è un trionfo di tacchi, stivali, calze a rete, reggicalze vintage, cuoio nero, fruste e catene. Garantiti approfondimenti sul fetish. L’aperitivo sarà “frizzante”, potete giurarci.

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