Il Touring apre San Giovanni di Pre’ e Santo Stefano

I volontari del Touring aprono il venerdì e il sabato la Chiesa di Santo Stefano e la Chiesa inferiore di San Giovanni di Prè
Aperti per voi” è l’iniziativa promossa dal Touring Club Italiano che permette a cittadini e turisti la visita di luoghi d’arte e di cultura di norma chiusi al pubblico per mancanza di personale.

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Chiesa di Santo Stefano
L’edificio, che risale alla fine del XII secolo, è uno degli esempi più originali dell’architettura romanica presenti nel capoluogo ligure. Colpisce la particolarità della facciata, a strisce bianche e nere, con un portale ogivale sormontato da una grande finestra circolare. Di eccezionale qualità architettonica la parte absidale, ad arcate cieche, la più antica della chiesa. All’interno, lo spazio si sviluppa in un’unica navata e conserva alcune tra le opere più significative della pittura del Seicento a Genova, tra cui Il martirio di S. Stefano di Giulio Romano e Il martirio di S. Bartolomeo di Giulio Cesare Procaccini. Sulla controfacciata sono visibili i resti della cantoria di Donato Benti e Benedetto da Rovezzano (1499), con allegorie della Musica. Sotto il presbiterio sopraelevato è situata la cripta a cinque navate, che è stata oggetto nel tempo di notevoli interventi di restauro. Sul fonte battesimale un’epigrafe ricorda il presunto battesimo di Cristoforo Colombo, celebrato nella primitiva chiesa di S. Michele, di cui la chiesa romanica includerebbe il perimetro.
Durante la seconda guerra mondiale l’edificio subì i danni delle incursioni aeree, ma venne fedelmente riportata al suo splendore da Carlo Ceschi nell’immediato dopoguerra.
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I volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori: il venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle ore 10 alle 17.

San Giovanni di Pre’

l complesso romanico di S. Giovanni di Pre’ e della Commenda fu edificato alla fine del XII secolo sull’area dell’antica chiesa del S. Sepolcro. Si compone di due chiese, superiore e inferiore, sovrapposte e prive di facciata, e della Commenda, edificio conventuale che al piano terra era adibito a ospedale. La chiesa superiore, fino al sec. XVIII fu di uso esclusivo dei Cavalieri Gerosolimitani (poi di Malta), che vi accedevano direttamente dal primo piano loggiato della Commenda. Negli anni ’60 del Novecento i restauri a cura della Soprintendenza hanno liberato il complesso dalle sovrastrutture dei secoli successivi, riportando alla luce gli elementi romanici e gli affreschi degli ambienti interni. In occasione delle celebrazioni colombiane del 1992 un nuovo restauro ha riorganizzato gli spazi a fini espositivi.
Attraverso un portale romanico nel porticato sotto il fianco destro della chiesa superiore si può accedere alla chiesa inferiore, che fu di pubblico culto, coeva alla superiore, ma di spazio corrispondente alla sola navata centrale, ripartito a sua volta in tre navate voltate a crociera.
Nell’importante corredo pittorico che ospitava, totalmente disperso, spiccava la pala raffigurante i Dottori della Chiesa, opera di Pier Francesco Sacchi del 1515, ora conservata al Museo del Louvre. In occasione del Giubileo del 2000 la chiesa inferiore è stata riportata allo splendore delle origini.
I volontari del Touring Club Italiano per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 17.30. Ingresso libero

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