Sottoripa, blitz nei chioschi di “municipale” e polizia, Due ragazze al lavoro nel bar pakistano, ma senza contratto Una è minorenne

IMG_4941-1(Agenti di pm e ps controllano uno dei chioschi di Sottoripa)

Due ragazze (delle quali una ancora minorenne) al lavoro in uno dei chioschi di Sottoripa senza che i proprietari siano in grado di provare che fossero state regolarmente assunte. Le hanno trovate, ieri, gli agenti di polizia municipale (I distretto – Portoria) e quelli della polizia di stato (Commissariato di Matteotti) nel corso dei controlli effettuati su diverse attività economiche della strada. Sarà ora l’ispettorato del lavoro a chiarire se si tratti di due casi di lavoro nero ed eventualmente a procedere a denunce e sanzioni. Una delle ragazze ha esibito la fotocopia di un accordo di prestazione d’opera, riferita però a un’altra attività, di proprietà del fratello del titolare di quella in cui esercitava, un pakistano di 23 anni la cui famiglia gestisce diverse attività economiche nel centro storico.
Dalle verifiche amministrative e annonarie non è emerso alcun illecito annonario o amministrativo, se non la posizione delle due giovani. Mentre venivano controllati i locali, altri agenti si occupavano di identificare le persone presenti. Molte di quelle che normalmente stazionano nella strada (in condizioni che arrecano danno al decoro urbano) si sono allontanate velocemente all’arrivo degli agenti. Ai controlli ha partepato insieme alla sua conduttrice anche Gratis, un cane antidroga delle unità cinofile della polizia. Sanzionato un cittadino italiano del 1973 che, nonostante la presenza degli agenti in divisa in piazza Caricamento, orinava per strada, ai piedi di Palazzo San Giorgio.
I controlli sono stati decisi a causa dei problemi di decoro urbano determinati dalla presenza di italiani e stranieri spesso in stato di ebbrezza, a cui alcuni chioschi servono alcolici nonostante siano già visibilmente ubriachi. Sottoripa è un luogo molto frequentato da genovesi e turisti ma, purtroppo, alcune delle attività che vi esercitano non di rado “dimenticano” di rispettare le regole. sapendo di ottenere alcol a basso prezzo, molti uomini si danno convegno davanti ai banconi, spesso quasi impedendo il transito in Sottoripa. Certo, non tutti i chioschi non rispettano norme e regole di buon senso, ma la vendita di alcol a fiumi da parte di alcuni determina spesso discussioni e persino risse rendendo il caratteristico “tunnel” infrequentabile e arrecando, tra le altre cose, un forte danno di immagine alla città.

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(L’unità della polizia municipale in piazza Caricamento)
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“Gratis”, il cane delle unità cinofile della polizia di Stato

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