Il commosso addio a Gianna Della Torre, pasionaria dei carruggi

gQuasi cinquecento persone, ieri, hanno voluto salutare Gianna Della Torre, una delle colonne dell’impegno dei cittadini per la vivibilità del centro storico, da sempre impegnata nei comitati della città vecchia e negli ultimi anni consigliere indipendente nelle liste del Sel nel Municipio Centro Est. Gianna è morta qualche giorni fa a causa di complicazioni cardiache a seguito di un intervento chirurgico. Quanto fosse amata dalla gente del centro storico, lo ha dimostrato la folla commossa che ha partecipato alla messa presso la chiesa delle Vigne, ha presenziato sul piazzale antistante l’edificio religioso, ha accompagnato il feretro nella processione per le vie del quartiere, voluta dalla famiglia e dal comitato “Liberi cittadini della Maddalena” di cui Gianna della Torre faceva parte. La bara è stata portata a spalle dai ragazzi del quartiere.
Elle esequie hanno partecipato il sindaco Marco Doria (in forma privata), l’assessore Elena Fiorini che la conosceva da tanti anni, il presidente del municipio I Centro Est Simone Leoncini, esponenti vecchi e nuovi dei comitati di tutti i carruggi. Tra questi, i primi cittadini che come lei hanno lottato perché il centro storico diventasse più bello, sicuro e vivibile: Otello Parodi (che la ha salutata col pugno chiuso alzato), Fiorella Merello Guarnero, Rita Paglia, Nadia Fretti. Non solo persone espressamente di sinistra come lo era Gianna, dunque, ma cittadini con i quali ha collaborato per la causa comune e che con lei hanno condiviso tante battaglie pur nella differenza dell’area politica di riferimento. A unirli è sempre stato il comune amore per la città vecchia.
Insieme ai figli, ai nipotini, alle nuore, ieri, c’era tanta gente comune, tutti quelli che l’hanno conosciuta, apprezzata e stimata e che le volevano bene. tante le persone che hanno pianto la scomparsa di una donna che ha saputo farsi amare sia per la tenacia dimostrata in ogni “battaglia”, sia per le grandi umane.
Sull’altare della chiesa, insieme ai tanti fiori portati dalla gente, lo striscione dei tifosi del Genoa de “I carruggi”.
Gianna da sempre si batteva per la Maddalena chiedendo a gran voce l’impegno di tutte le autorità competenti, denunciando senza timori illegalità e situazioni che impedivano agli abitanti di vivere serenamente nella zona, una delle più difficili, ma anche una delle più belle, della città.

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