Palazzo Ducale, visita alla Torre Grimaldina e alle carceri

grOgni sabato alle ore 15, a palazzo Ducale, visita della torre Grimaldina e delle Carceri. Un’occasione unica per visitare le carceri storiche di Palazzo Ducale. Da non perdere la straordinaria vista panoramica dalla torre. Il biglietto di ingresso è acquistabile nel sottoporticato presso la biglietteria della mostra “Brassaï. Pour l’amour de Paris”.
Ingresso intero € 5 – ridotto € 4

La torre Grimaldina, nel Trecento chiamata “torre del popolo” si innalza al di sopra della loggia degli abati, sul prospetto che affaccia su via Tommaso Reggio. La sua datazione precisa è incerta: secondo Orlando Grosso, che la ristrutturò agli inizi del XX secolo riportandola al suo probabile aspetto Trecentesco, la sua costruzione sarebbe compresa tra il 1298 e poco oltre il 1307; altri storici, come il Poggi, ipotizzano che si trattasse di una delle torri di difesa della cinta muraria del X secolo. Probabilmente la torre fu innalzata prima del 1291 e faceva già parte del palazzo Fieschi quando questo venne acquisito come sede dei capitani del Popolo nel 1294.[7][32][33] Il nome Grimaldina potrebbe derivare dal nome di una delle celle che si trovavano al suo interno. La torre è composta da sette piani, i quattro inferiori compresi all’interno di palazzo Fieschi mentre i tre superiori si innalzano al di sopra del palazzo. Il primo piano presenta il bugnato che ricopre tutto il livello inferiore del palazzo Fieschi e una recente finestra rettangolare. Il secondo piano, analogamente al resto del palazzo, mostra una decorazione a strisce bianche e nere e il medesimo motivo è ripreso al piano superiore. A questi due livelli si apre, sul prospetto su via Tommaso Reggio, una quadrifora, mentre il quarto piano, in mattoni a vista come i successivi, presenta una trifora. A partire dalla metà del quinto piano, sul quale si apre una monofora, la torre risulta libera dalla struttura del palazzo. Il sesto piano, mostra una grande monofora sul prospetto di via Tommaso Reggio e sugli altri tre lati una bifora. Esso è coronato da tre serie di archetti pensili risalenti al 1539, che separano la costruzione medievale dall’ultimo piano, innalzato agli inizi del XVII secolo. Fin dal Medioevo l’ultimo piano della torre ospitava una cella campanaria e diverse campane si susseguirono fino al 1941, quando durante la seconda guerra mondiale quella presente venne fusa per realizzare cannoni. Nel 1980 una nuova campana è stata realizzata e installata in cima alla torre a cura dell’Associazione A Compagna, come ricorda una lapide posta alla base della torre.

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