Toti: Il presidente del Porto sia in sintonia col centrodestra”

“Il porto di Genova è parte importante dello sviluppo della regione, vorremmo avere all’Autorità Portuale di Genova una persona che possa scegliere e che abbia una visione del mondo e dello sviluppo coerente con quello del centrodestra che governa la Liguria”. Non fa direttamente nomi e cognomi il presidente Giovanni Toti ma tra le righe della sua richiesta al ministro Delrio di sbrigarsi nelle scelte di “governance” dello scalo genovese si legge abbastanza chiaramente il nome di Sandro Biasotti da subito “il cavallo” del presidente.

Toti spiega: “Se come appare dai media il presidente Merlo intende interrompere il suo mandato in fretta, nelle prossime settimane il ministro deve capire se la delega con la riforma dei porti andrà in approvazione nei tempi per permetterci una nuova governance, al di là del contenuto di merito e delle perplessità che abbiamo sugli accorpamenti previsti, o se si dovrà procedere a commissario.” Il presidente sembra considerare quest’ultima solo come un’ipotesi formale, l’idea sembra più quella di spronare il governo a fare in fretta ottenendo il massimo risultato possibile, un uomo organico alla politica di governo della Regione che possa essere da subito in sintonia con le politiche strategiche del centro destra.

Lo stesso Delrio aveva parlato di “rapidità” riferendosi alla successione di Luigi Merlo ormai intenzionato a dimettersi e finito negli utlimi tempi in rotta di collisione con il governo della Regione. In calo, quindi,  le possibilità dell’altro nome inserito nella lista dei “papabili” al governo di Palazzo S. Giorgio, Rino Canavese, esperto e volitivo ex presidente dell’Autorità Portuale di Savona e manager di fiducia del gruppo Gavio ma non così affine, come Biasotti, alla linea politica di Giovanni Toti.

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