“Ports et Identité-Porti”. Oggi visita guidata e degustazioni alla Maddalena

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Oggi, alla Maddalena, laboratori, attività e visite organizzati nell’ambito si “Ports et Identité-Porti”, curato dalla Direzione Servizi Civici Legalità e Diritti insieme agli uffici comunali che si occupano di cultura e turismo e cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. L’obiettivo è quello di “fare alla Maddalena”un luogo di legalità, accoglienza, coesione sociale, cultura e divertimento.

L’itinerario odierno partirà alle ore 15,30 da Piazza Caricamento/Sottoripa (inizio via Banchi) e si svilupperà nel Sestiere della Maddalena per concludersi in piazza Lavagna. Durante il percorso sarà possibile degustare prodotti tipici, visitare i laboratori e incontrare le realtà sociali del territorio.

Il progetto “Ports et Identité-Porti” ha permesso di:

1- Risanare quattro strutture di proprietà pubblica, nella zona della Maddalena, per agevolare l’insediamento di attività culturali, formative, di servizio e a carattere produttivo, l’erogazione di servizi al cittadino e la realizzazione di attività sociali; i locali sono tutti nel Sestiere della Maddalena e sono diventati spazi utili e vitali per il quartiere, gestiti da un mix di soggetti profit e no profit.
Sono situati in:
– Via della Maddalena 31 r;
– Via della Posta Vecchia 10 r;
– Vico Fornaro 16 r;
– Vico del Duca 23 r

2- Valorizzare il patrimonio storico e culturale della città, attraverso la costruzione di percorsi turistici socio-culturali che dal Porto Antico conducono a via Garibaldi attraverso i vicoli della

Maddalena, finalizzati a migliorare la fruibilità del territorio, a valorizzarlo e rendere consapevoli della sua ricchezza, non solo i turisti ma anche coloro che a Genova vivono e lavorano.

3 . Costruire un percorso innovativo dedicato alla socialità, alla promozione di occasioni di conoscenza tra nuovi e vecchi soggetti del territorio, realizzato in collaborazione con soggetti profit e no profit del Sestiere e finalizzato ad un utilizzo “comune e partecipato” del territorio e degli spazi pubblici, per sviluppare il senso di coesione e l’appartenenza alla comunità e la volontà di allontanarne la criminalità.

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