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Oktoberfest, la polemica è servita

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In un fine settimana, l’iniziativa coinciderà con festa dell’Unità e Street Food Genova-Superbirra

di Monica Di Carlo

La polemica è servita, tra un weißwurst e un brezel, serviti rigorosamente accanto a un boccale di birra märzen, prodotta specificamente per l’Oktobertfest. Da una parte i pubblici esercizi della Fiepet Confesercenti e i ristoratori di Fepag Ascom, dall’altra Alessio Balbi, titolare della birreria HB e organizzatore della manifestazione e il Civ Ascom piazza della Vittoria. In mezzo, l’assessore al commercio del Comune Emanuele Piazza. Tutto comincia ieri con un  comunicato di Fiepet. <Quest’anno, il termine della concessione è stato di fatto raddoppiato – recita la nota di Fiepet Confesercenti firmata dal presidente Nino Fasone – senza consultare le associazioni, che hanno inviato una lettera congiunta lo scorso 5 agosto proprio per sollecitare un incontro in cui fare chiarezza su questa vicenda, e ne hanno appena inviata una seconda in risposta a quanto scritto dall’assessorato, ribadendo la necessità di una un intervento immediato sulla vicenda>. Giorgio Bove, presidente dei ristoratori Ascom, spiega: <Da anni c’è un accordo che prevede che la durata non si estenda e che non venga fatto servizio di ristorazione a mezzogiorno>. invece, i giorni di apertura sono aumentati. L’anno scorso furono 11 (da giovedì 11 a domenica 21 settembre) mentre quest’anno saranno 18, dal 3 al 20 settembre, includendo tre fine settimana. Ecco il motivo del contendere. <Per noi – conclude Bove – era valido quell’accordo e non ci stanno bene nè il prolungamento della festa nè il fatto che nel fine settimana vengano serviti anche i pasti. Per noi, l’unica soluzione possibile passa per il rispetto degli accordi>.

Ridotta la superficie per fare spazio alle corriere Atp

È Balbi a spiegare perché l’organizzazione ha chiesto 8e ottenuto) quei sette giorni in più: <Non possiamo diminuire il numero di giorni della manifestazione per diverse motivazioni – dice -. Non riusciremmo a compensare la pesante diminuzione di coperti imposta dalla nuova stazione delle corriere Apt per motivi di mobilità, mettendo a rischio la sostenibilità dell’intero progetto; inoltre saremmo costretti a dimezzare il personale già assunto per l’evento, nonché saremmo esposti a ingenti penali per i contratti già sottoscritti all’estero ed in Italia per la realizzazione della manifestazione>.
Fiepet e ristoratori fepag hanno tentato di intervenire sull’assessore Piazza perché cancelli quei 7 giorni “di troppo”, ma la macchina dell’organizzazione è partita e ridimensionare l’evento è difficile. L’assessore ha risposto alle categorie il 13 agosto spiegando lo stato delle cose. Nella sua lettera, Piazza tocca diversi temi, ricordando il “Fuoritendone”, le iniziative che danno spazio ai commercianti della zona.

Promozione anche per Genova e la Liguria sui treni

Poi, Piazza passa a elencare una serie di ragioni di carattere squisitamente promozionale a beneficio per la città. Parla, ad esempio, di quegli ottimila “dondolini” (i manifestini pubblicitari che, appesi a una cordicina, penzolano – dondolando, appunto – dalle maniglie dei treni) che viaggeranno sui convogli di Liguria, Piemonte, lombardia, Emilia e Toscana, propmovendo sia la kermesse sia la nostra città: una forma di promozione che il Comune vorrebbe potersi permettere per molte altre iniziative e per la stessa Genova-città d’arte-destinazione turistica. <L’organizzazione – scrive l’assessore – offre l’opportunità ai ristoratori di avvalersi dell’importante impatto mediatico di questa iniziativa per comunicare eventi, proposte o iniziative a chi, da fuori Genova, verrà nella nostra città per trascorrere un weekend o più giorni>. La lettera del Comune parla anche di un pacchetto turistico a 99 euro con pranzo all’Oktoberfest, notte in hotel a 4 stelle e visita giodata della città e del Galata museo del Mare. <I ristoratori potrebbero gratuitamente di questa comunicazione per la promozione di proposre volte a coprire i 2 parti non compresi mel pacchetto> dice la lettera.

Il Civ sostiene e co-organizza l’iniziativa

Alessio Balbi ha illustrato al Comune anche un’uteriore proposta, ribaltata da Tursi sulle categorie: <L’organizzazione –  recita la lettera di Tursi alle associazioni – è disponibile a sponsorizzare un evento on altro periodo e fuori dal contesto Oktoberfest, con un contributo economico annuale a Fepag o Fiepet, così come accade con il Civ Piazza della Vittoria, grande sostenitore della manifestazione. L’amministrazione comunale controllerà il rispetto degli impegni assunti e, in caso di inadempimento, non consentirà lo svolgimento di ulteriori edizioni>.
La collaborazione tra Oktoberfest e piazza della Vittoria è confermata da Stefano Garassino, direttore del Civ: <A noi, l’Oktoberfest porta gente, movimento nella piazza – spiega -. Per questo collaboriamo con Alssio Balbi da sempre. L’organizzazione non toglie lavoro ai locali perché la sua proposta è piuttosto specifica: non è che si mangino wurstel e crauti tutti i giorni. Certamente toglie più clienti ai ristoranti la festa dell’Unità, che ha una proposta variegata. Poi, con tutta la gente che viene nella piazza, qualcuno si ferma in bar e ristoranti della piazza che quasi sempre risultano strapieni, durante la manifestazione. Ci piacerebbero altre manifestazioni di questo tipo durante l’anno, magari con i ristoratori genovesi che propongano prodotti e piatti della Liguria in piazza. Sarebbe bello coinvolgere anche i Civ vicini, quelli di corso Buenos Aires, via XX Settembre, via San Vincenzo-piazza Colombo>.
«Mi sembra una polemica priva di fondamento visto che anche quest’anno il Civ di Piazza della Vittoria, co-organizzatore della manifestazione insieme a noi, è stato uno dei principali sostenitori dell’allungamento della manifestazione, sottolineando come questa porti benefici alle attività delle zone vicine e arricchisca l’offerta cittadina» aggiunge Balbi.

Maroni alla presentazione dell’evento

Garassino, che è anche segretario provinciale della Lega, annuncia che alla presentazione dell’Oktoberfest, quest’anno, parteciperà anche Roberto Maroni, presidente leghista della Regione Lombardia. Tutto nasce dal fatto che Oktoberfest Genova (l’unico evento europeo riconosciuto da Monaco), sarà presentato come evento di rappresentanza della collaborazione tra Liguria e Stato Bavarese all’Expo di Milano, proprio nel padiglione della Regione Lombardia. <In questa contesto – spiega l’assessore al Commercio -, l’organizzatore di Oktoberfest offre di provare a presentare, insieme a Fepag e Fiepet, la Settimana culinaria genovese a Monaco>. Proprio Oktoberfest Genova <provvederebbe all’organizzazione logistica e istituzionale dell’iniziativa già molto apprezzata e richiesta in passato dai ristoratori genovesi>, conclude Piazza. La proposta non ha, evidentemente, soddisfatto Confesercenti che ieri è partita all’attacco, includendo nella lettera di protesta anche le golte sagre che si svolgono d’estate sul territorio ligure e che sottraggono altro business ai ristoranti locali nel momento dell’altra stagione “sparendo” d’inverno, quando i turisti sono scarsi e, soprattutto nelle località turistiche, i ristoratori devono sostenere le spese aziendali senza fare grossi incassi.
Nel primo fine settimana di settembre, a Genova, tra l’altro, dovranno convivere ben tre manifestazioni che, oltre a fare concorrenza alla ristorazione locale, si faranno concorrenza tra loro. insieme all’Oktoberfest, infatti, ci saranno anche Festa dell’Unità a Caricamento e Street Food Genova-Superbirra all’Expo. Così, genovesi e turisti potranno scegliere tra la lager tipica dellìOktoberfest bavarese e le birre artigianali dell’iniziativa all’Expo. <Certamente – commenta Piazza – da adesso bisogna prevedere che le manifestazioni organizzare in autonomia dal Porto Antico siano calendare in maniera coordinata con quelle della città>.

25 mila euro per occupare il suolo pubblico

Ieri, si sono diffuse le “leggende” più disparate. C’era chi diceva che l’organizzazione di Oktoberfest avrebbe strappato il prolungamento dei giorni di apertura minacciando di portare in un’altra città la manifestazione e chi sosteneva che la concessione di suolo pubblico sarebbe stata conferita a titolo non oneroso, cioè gratis. Garassino, però, smetisce: <Il costo è di quasi 25 mila euro>, dice. Qualcuno, però, ha il sospetto che il costo al metro quadrato sia ridottissimo rispetto alle vigenti tariffe«L’Oktoberfest, spiega Balbi – con le sue migliaia di partecipanti da tutto il Nord Italia, infatti, non puo’ essere visto come un ostacolo alproprio  lavoro, ma bensì come un chiaro volano per tutto il turismo della città, ristoranti compresi. Oltre al chiaro esempio del Fuoritendone, programma di eventi con cui coinvolgiamo decine e decine di attività presenti in città, abbiamo in questi giorni attivato nuove iniziative che potrebbero offrire  ai ristoratori eventuali  opportunità di collaborazione, oltre alle molteplici già proposte nei mesi/anni passati. Siamo sempre pronti al dialogo e al confronto, come dimostra evidentemente la “storica” rinuncia da parte di Oktoberfest Genova di non somministrare pranzi nei giorni feriali, per non danneggiare attività e ristoranti delle zone limitrofe. Manifestazioni come l’Oktoberfest dovrebbero essere non soltanto accolte con entusiasmo e collaborazione per l’importante ricaduta economica generata dai visitatori forestieri che richiamano in  città, ma soprattutto essere interpretate come possibilità di sviluppare attività collaterali che Oktoberfest si è proposta di promozionare e publicizzare».
Ad ogni modo, la polemica non sembra destinata a ridimensionarsi in fretta, anche se si vede, omai per il prossimo anno, l’esigenza di riformulare gli accordi con le categorie.

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Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana Partita Iva 02485610998 Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

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