Facce da “Orientale”, le foto e la storia

18769356980_e6cfe7f842_z(Un commerciante di frutta e verdura del Mercato Orientale)

Il Mercato Orientale è il più grande e centrale della città. Ci si può comperare di tutto, tanto che lo si può definire un centro commerciale ante litteram. È il mercato coperto dei genovesi e, come la Boqueria di Barcellona, sta diventando anche un’attrazione per per fotografi, genovesi e turisti.

I personaggi e i colori del mercato in 84 foto
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Cliccando su ogni foto la si può vedere in formato grande.

La storia del mercato

La storia del Mercato Orientale è strettamente legata alla nascita della chiesa di Nostra Signora della Consolazione, la cui costruzione ebbe inizio nel 1684 e a quella dell’annesso convento la cui costruzione ebbe inizio pochi anni dopo, nel 1699.

Il convento fu un progetto grandioso che però non venne mai portato a termine, le strutture del convento, incompiute, accolsero non soltanto frati ma anche piccole botteghe. Si venne così a creare una situazione in cui uno spazio pensato in origine per un uso sacro veniva ad aprirsi anche ad attività profane. Due secoli dopo sarà proprio il chiostro ad ospitare la costruzione voluta dal comune come sede permanente di un mercato.

Alla fine dell’Ottocento la città va incontro ad un periodo di grande espansione, antiche strutture sono abbattute per far posto a nuove aree e viene costruita quella che diventerà la strada principale della città: Via XX Settembre.

Il traffico veicolare diventa rapidamente intenso. Nascono i primi ingorghi. Il mercato di piazza che si svolge nella vicina Piazza de Ferrari diventa intralcio alla circolazione.

La città si rende rapidamente conto che il mercato ha bisogno di una nuova collocazione.

Con delibera del 21/10/1893, il comune incarica l’ingegnere Veroggio di progettare la costruzione di un nuovo mercato, riadattando l’antico chiostro del Convento della Consolazione situato nelle vicinanze della porta orientale della città. Da questa posizione il mercato trae infatti il proprio nome. I lavori vengono ultimati nel luglio del 1898 e il mercato viene inaugurato la prima domenica di maggio del 1899 con una grande esposizione floreale.

L’originalità della collocazione architettonica nel chiostro, l’ampiezza, la ricchezza e la specializzazione delle merci trattate, “l’infiorata” apertura su Via XX Settembre, nonché la posizione situata strategicamente al crocevia d’importanti arterie commerciali, rendono l’ Orientale un mercato assolutamente unico, il più importante e frequentato della città , sia dai Genovesi che da turisti italiani ed esteri.

Da allora e per molti anni, pur attraverso varie vicissitudini, il mercato ha vissuto periodi commercialmente floridi.

Un mercato che tuttavia oggi guarda al futuro con una certa ansia, perché il fascino architettonico, la felice collocazione, l’esperienza e la capacità degli esercenti non bastano più per rimanere competitivi.

Da alcuni anni infatti, gli operatori, in accordo con il comune di Genova, hanno avviato studi di rinnovamento commerciale e valorizzazione strutturale del mercato in modo da permettere alla clientela, ai turisti ed anche agli esercenti di apprezzare ed utilizzare nel migliore dei modi tutti gli aspetti storicamente tipici del Mercato Orientale. (Dal sito del mercato, http://www.mercatoorientale.org/index.php)

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